Nuovo incontro ieri tra la dirigenza San Cataldo Container Terminal (SCCT) e i segretari generali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, per fare il punto della situazione sull’operatività del terminal container. Presenti all’incontro il vicepresidente Carlo Carbone, il direttore del terminal Cosimo Palagiano e la responsabile delle risorse umana Fabiana Mutasci, mentre per le organizzazioni sindacali di categoria erano presenti i segretari generali Michele Di Ponzio, Oronzo Fiorino e Carmelo Sasso.

La prima notizia che è emersa durante il confronto, è l*intenzione della linea oceanica Kalipso di continuare a scalare Taranto avendo già schedulato viaggi sul terminal fino a giugno. La Kalipso del gruppo italiano Rif Line con quartier generale di stanza a Genova, è un operatore che ha già scalato Taranto in prova scaricando una prima volta 600 container lo scorso gennaio. La seconda novità è invece quella che a partire dal mese di aprile è previsto l’arrivo di un ulteriore operatore container che inizierà a toccare Taranto. Si tratta della società turca Medkon Lines, con sede a Istanbul.

Alla fronte di di queste notizie, viste anche le difficoltà già incontrate nei giorni di picco lavorativo, le organizzazioni sindacali hanno chiesto “l’immediata assunzione delle unità necessarie a soddisfare i fabbisogni attuali e predisporsi per i carichi di lavoro futuri”. Richiesta parzialmente accolta dalla società che si è impegnata ad assumere entro i primi di maggio almeno 20 unità lavorative, “dando priorità ai fabbisogni operativi indispensabili per il rilancio delle attività” affermano i sindacati.

Sempre a gennaio si era registrata la prima partenza di un treno merci dal molo polisettoriale ha visto protagonista l’operatore ferroviario è GTS Rail in collaborazione con Mercitalia Shunting & Terminal, che ha coperto la tratta Bari-Taranto. Sono due i locomotoriattivi lungo un fascio di 5 tracce, assistiti da gru a portale. Riprendendo così un traffico che permette di collegare Taranto alla linea adriatica, raggiungendo in tempi brevi il Nord Europa attraversando la penisola italiana.

Le parti si sono quindi impegnate a continuare il dialogo costruttivo attraverso incontri periodici sistematici allo scopo dedicati. Come detto e ribadito oramai diverse volte in questi ultimi anni però, quello che ci si aspetta è una partenza vera del terminal container, un piano industriale chiaro e il lento ma progressivo rientro di tutti i lavoratori ex TCT. Staremo a vedere.

(leggi tutti gli articoli sul porto di Taranto https://www.corriereditaranto.it/?s=porto&submit=Go)

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