Dal concerto del Lunedì di Passione al pranzo con i poveri, dalla funzione dei Sette Dolori ai laboratori didattici per i bambini e all’esposizione dei simboli della processione dell’Addolorata fino alla mostra fotografica del concorso “La lunga notte della Madre”.  Tanto è stato illustrato dalla confraternita dell’Addolorata, nella sede della Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo, in via Duomo nei pressi della chiesa di San Domenico, in preparazione alla Settimana Santa.

”Il tutto – ha detto il padre spirituale del sodalizio, mons. Emanuele Ferro – trova radice nella cosiddetta “festa piccola”, la funzione della Commemorazione dei Sette Dolori del Venerdì di Passione, in San Domenico (ore 18.30), con l’esposizione della venerata immagine della Beata Vergine Addolorata e che vedrà la predicazione di padre Jalal Yaco, sacerdote iracheno. Quest’ultimo, a nome della fondazione pontificia “Aiuto alla Chiesa che soffre”, porterà la testimonianza dei cristiani perseguitati in Medio Oriente”. Presentando il toccante video sulle sofferenze di quelle popolazioni, don Emanuele ha invitato a riflettere e a pregare per quanti nel mondo, e sono davvero tantissimi, non hanno la possibilità di manifestare pubblicamente e liberamente la propria fede, ricordando tuttavia che il sangue versato dai martiri è seme di nuova fede.

Il priore dell’Addolorata, Giancarlo Roberti, è entrato nei dettagli del programma confraternale che nella giornata di sabato (oltre al pranzo con i poveri al centro San Gaetano) ha visto l’inaugurazione nel chiostro della Soprintendenza della mostra del concorso fotografico “La lunga notte della Madre”, con le opere di 21 partecipanti. Una giuria di professionisti, composta da Arturo Russo, Raimondo Musolino, Carmine La Fratta e Daniela Battista, ha selezionato i vincitori, così risultati nell’ordine: Vittorio Fabianelli, Pasquale Pasculli e Nicola Fedele, con una menzione speciale per Marco Costanzo. La mostra sarà aperta al pubblico domenica 26 dalle ore 10 alle 12.30 e da  lunedì 27 a venerdì 31 marzo dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 15 alle 17.30.

Lunedì 27 marzo alle ore 19 si terrà in San Domenico il concerto de “La Passione a Taranto”, giunto alla 49.ma edizione, dedicato alla memoria di mons. Cosimo Quaranta, a lungo padre spirituale della confraternit. Protagonista sarà anche quest’anno la Fanfara di presidio del Comando Interregionale Marittimo Sud diretta dal 1° Luogotenente m. Michele Di Sabato. Saranno eseguite le seguenti marce funebri:  Madre dei dolori (V. Simonetti), Inno a Cristo Morto (G. Cacace), Una lagrima sulla tomba di mia madre (A. Vella), A Vittorio Emanuele II (V. Consenti), Mestizia (V. Manente), Venerdì Santo (G. Gregucci), Mamma! (L. Rizzola). Presenta la collega Maristella Massari. Nel corso della serata ci sarà la premiazione dei vincitori del concorso fotografico.

Mercoledì 29 e giovedì 30 marzo nella navata centrale della chiesa di San Domenico saranno esposti i simboli del pellegrinaggio della Beata Vergine Addolorata (visite ore 9-13 e ore 17-20); in entrambe le giornate al centro San Gaetano, durante la presentazione del libro per i bambini “Riti a colori”, le autrici (le fotografe Sara Bastianelli e Maria Gravina e l’illustratrice Valeria de Palma) condurranno un laboratorio didattico per le scolaresche.

Dopo il già citato appuntamento del Venerdì di Passione, che vedrà l’esposizione solenne del simulacro dell’Addolorata, non va dimenticata la solenne Via Crucis con i confratelli in abito di rito che questa domenica, 26 marzo, Quinta di Quaresima che dalle ore 17, partendo dalla chiesa di Sant’Agostino, si svolgerà lungo via Duomo; la conclusione sarà in San Domenico con la meditazione dell’ultima Stazione e il canto de “La Desolata” di Marinosci.

Portando il saluto della soprintendente Barbara Davidde, l’arch. Simonetta Previtero, funzionario della Soprintendenza, ha auspicato l’intensificarsi della collaborazione con la Chiesa tarantina nelle sue varie espressioni per la valorizzazione dei nostri beni culturali e ha invitato i tarantini, in occasione della mostra fotografica, a scoprire la bellezza del chiostro di San Domenico.

E’ intervenuto anche il confratello Angelo Riondino, che ha coordinato le manifestazioni culturali del sodalizio: “Iscritto da 46 anni all’Addolorata, grazie all’incarico affidatomi (e in particolare con il concorso fotografico) sto entrando nelle profondità dei Riti, approfondendone la conoscenza. Mi auguro soprattutto che il percorso secondo le nostre tradizioni non si concluda il Venerdì Santo con la Crocifissione ma portino alla Domenica di Pasqua con la Resurrezione, certezza della nostra fede”.

Al termine il priore Giancarlo Roberti ha presentato il manifesto ufficiale dei Riti della confraternita, consistente in una fotocomposizione riportante in primo piano la figura di un confratello con l’Addolorata sullo fondo: ne è autore Christian Attanasio.

 

 

 

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