E’ stata convocata per il prossimo 5 aprile la Conferenza di Servizi “Progetto Integrato di Messa in Sicurezza, Riconversione Industriale e Sviluppo Economico Produttivo dell’area di Taranto Ex Yard Belleli” trasmesso dall’autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio. Una tappa cruciale per il proseguo di questo progetto ricadente nel perimetro del sito di interesse nazionale di Taranto (SIN) ed inserito nel CIS Taranto nel maggio 2020.
La Conferenza dei Servizi arriva dopo che lo scorso 21 febbraio, al termine di una riunione cui presero parte la Regione Puglia, Provincia e Comune di Taranto, il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del ministero della Infrastrutture e dei Trasporti espresse parere positivo sul progetto integrato, con una serie di osservazioni e raccomandazioni, in quanto si tratta di un intervento
che ha importanti ricadute ambientali e paesaggistiche, in merito alla conformità urbanistica e tecnica.
Adesso servirà il pronunciamento defintivo della Conferenza dei Servizi dopo che il ministero dell’Ambiente avrà raccolto tutti i pareri. Dopo di che scatterà il cronoprogramma stabilito dalle parti nell’Accordo di Programma che prevede tempi molto stretti per le fasi di affidamento (90 giorni dalla validazione del progetto) e l’esecuzione dei lavori (18 mesi).
Mentre i lavori per la parte pubblica saranno appaltati dalla Sogesid (che svolgerà attività di Responsabile del Procedimento, verifica e validazione progetti, diriga i lavori e collaudi le opere terminate), quelli afferenti al privato verranno affidati direttamente dal gruppo Ferretti Group (società con sede a Forlì che tra i suoi marchi conta Riva, Wally, Itama, Pershing, Crn, controllata dalla cinese Weichai Group (“SHIG – Weichai Group”) per l’86% e al 13,2% dal gruppo Ferrari, guidato dal presidente Tan Xuguang, e dall’amministratore aelegato Alberto Galassi).
(leggi gli articoli sul progetto Ferretti https://www.corriereditaranto.it/?s=ferretti+&submit=Go)
Il progetto, lo ricordiamo, ha un valore complessivo di 201,2 milioni di euro, di cui 137,5 milioni di finanziamento pubblico per il completamento della bonifica e le opere di infrastrutturazione e 63,6 milioni di investimento privato per l’attrezzaggio e la messa in esercizio di uno stabilimento produttivo per la costruzione di modelli e stampi per la produzione di scafi, coperte e sovrastrutture da parte della Ferretti S.p.A, soggetto privato che ha chiesto la concessione dell’area per 40 anni, coinvolto nel progetto insieme a Regione, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Autorità di Sistema portuale del Mar Ionio, per circa 65.500 metri quadrati coperti, in un’area che nel complesso arriva a 220.000 metri quadrati.
Nello specifico la Regione Puglia finanzia 13,4 milioni a valere su proprie risorse nonché per 28,1 milioni di euro a valere sull’anticipazione di FSC (Fondo Sviluppo e Coesione) disposte dal CIPESS (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile) in quota regionale su proposta del ministro per il Sud. Inoltre, lo stesso ministero su proposta del ministero dello Sviluppo economico finanzia altri 35 milioni di euro, a valere sul FSC (Fondo Sviluppo e Coesione) di competenza del MiSE, la misura del Contratto di Sviluppo richiesto dal gruppo Ferretti.
Il 7 dicembre 2021, il CIS Taranto approvò la riprogrammazione delle risorse proposta dall’allora ministro Mara Carfagna, in qualità di presidente. Grazie a quella decisione, fu possibile destinare 42,08 milioni di euro a diversi interventi (fondi inizialmente destinati al famoso progetto dell’Acquario Green). Di questi, 14,2 milioni di euro andarono ad integrare l’investimento volto all’insediamento del cantiere navale del gruppo Ferretti. Sono le risorse che come previsto dal contratto di sviluppo sottoscritto da Invitalia e dal gruppo imprenditoriale, lo Stato investe a fondo perduto per la realizzazione del progetto.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/07/15/ex-yard-belleli-ferretti-chiede-concessione-per-40-anni3/)
Ricordiamo inoltre che l’area è divisa in due lotti, il primo già bonificato: il progetto di bonifica per il secondo lotto è stato rivisto proprio in funzione delle esigenze del gruppo Ferretti ed è pronto da tempo. A proposito del primo lotto, nell’agosto 2021 è stato affidato alla ditta campana Cogei srl il servizio di Gestione dell’impianto TAF (Trattamento Acque di Falda) situato nell’area ex Yard Belleli del porto di Taranto e realizzato nell’ambito dell’intervento denominato “Primo stralcio dell’intervento di messa in sicurezza e bonifica della falda in area ex Yard Belleli, funzionale alla realizzazione della cassa di colmata la così detta “ampliamento del V Sporgente”.
Per quanto attiene il secondo lotto, si prevede in particolare il completamento della bonifica già avviata col primo stralcio, col capping di circa 40 ettari di superficie, il marginamento della falda sul lato interno, dopo quello già ultimato nel primo lotto a ridosso del mare, l’ammodernamento della banchina portuale adiacente all’area interessata alla bonifica, la gestione dell’impianto TAF (trattamento acque di falda).
Il progetto, come più volte ricordato, dovrebbe avere una ricaduta occupazionale stimata di circa 200 unità. Anche in questo caso però, urge fare ancora una volta una precisazione che riportammo tempo addietro: nel contratto sottoscritto con il gruppo Ferretti è prevista la clausola sociale che prevede che il 50% dei posti di lavoro dovrà arrivare dal bacino degli ex TCT. Dunque in realtà i nuovi posti veri e propri saranno 100. Poi è chiaro che si spera che il progetto, una volta realizzato, possa creare un indotto di imprese tale da poter consentire l’assunzione dei tanti lavoratori inattivi da anni a causa della chiusura di molti siti produttivi tra Taranto e provincia.
E’ dunque auspicabile che la conclusione dell’intero iter avvenga il prima possibile, per il dare il via defintivo ad un programma di opere ancora molto lungo e complesso. Staremo a vedere.
(leggi tutti gli articoli sullo Yard Belleli https://www.corriereditaranto.it/?s=yard+belleli&submit=Go)