Il Giuramento e l’auto pieghevole…

A più riprese è stata chiesta pazienza ai tarantini; è stato detto che si devono “sacrificare” nel nome della rinascita di Taranto, della sua riconversione economica, sociale e culturale. Che devono abituarsi a camminare a piedi, a lasciare le auto nei parcheggi di scambio (ove siano sufficienti) a ed prendere i mezzi pubblici (se funzionano).

Ok va bene. La transizione urbana è un percorso lungo e tortuoso al quale occorre abituarsi già da ora per gli anni a venire. Quando si spera Taranto, che da qui a i prossimi mesi sarà sempre più cantierizzata, diventerà una moderna city del sud Europa.

Però che peccato hanno fatto gli abitanti del Borgo che, oltre ai cantieri, devono patire gli effetti dell’ordinanza del Comune di Taranto nella quale viene disposta l’interdizione alla circolazione e alla sosta sino venerdì 31 marzo in diverse strade del centro cittadino, dal ponte Girevole fino a via Minniti, in vista del Giuramento interforze (Marina Militare e Carabinieri) che sarà celebrato sulla Rotonda del Lungomare?

Perché sottoporre i cittadini di Taranto ad un tale stress-test, considerando che siamo praticamente a ridosso della Settimana Santa e quindi ci saranno altre ordinanze comunali di stampo simile per permettere, giustamente, la celebrazione dei Riti di cui tutti andiamo così fieri?

Non c’era una soluzione alternativa? Bello, splendido, suggestivo, lo scenario della Rotonda del Lungomare per il Giuramento al quale prenderà parte anche il ministro della difesa Crosetto. Ma possibile che, vista la situazione, non c’era un altro posto dove poterlo ospitare?

I residenti del Borgo sono sfiniti e sfiancati. Alcuni ci scherzano su e pensano di caricarsi la macchina in spalla e portarsela a casa (magari fosse possibile!), altri cominciano a pensare ad uno scenario futuribile, l’auto pieghevole

Dimenticavamo, inoltre, le giornate di ordinaria follia che stanno passando – e che dovranno passare – nel traffico coloro che lavorano in centro o che vi si devono recare per qualsiasi altro motivo. Oppure le ripercussioni che una situazione del genere possono avere sul piccolo commercio già vessato da problematiche trite e ritrite.

Però, se ci dovessimo calare pienamente nei panni del cittadino zen, almeno si può chiedere alla Marina di rendere disponibili aree, come già accaduto in altre circostanze, come la ex caserma Mezzacapo o l’ex stazione Torpediniere per alleviare la drammatica fame di parcheggio di questi giorni? Che dite? Basta poco che ce vò!

 

Commenti

2 risposte a “Il Giuramento e l’auto pieghevole…”

  1. vincenzo

    Finalmente un articolo di critica nei confronti di chi governa. Ci sono tanti spazi a disposizione delle forze armate altrettanto belli e che non intralciano il quotidiano dei cittadini. Come al solito il Sindaco è silente ed accondiscendente. Avrebbe quantomeno dovuto protestare per la presenza di un tal Crosetto che circa un mese fa defini a Porta a Porta, programma seguitissimo, il porto di Taranto l’area piu’ brutta del mondo, offendendo l’immagine della nostra città. Il sindaco come rispose: il ministro ha preso una scivolata. Se fosse successo in un’ altra città il Crosetto non se la sarebbe cavata a buon mercato. Queste cose scrivetele sul giornale, fate sviluppare il senso di appartenenza dei Tarantini nei confronti della loro città. Grazie

  2. Gianni

    Certo, si poteva fare in aperta campagna dove non sarebbe venuto nessuno, I cittadini sarebbero stati indisturbati e i familiari avrebbero raggiunto a piedi i loro figli giurandi.
    La città avrebbe avuto una magnifica cornice pubblicitaria!
    Mai contenti, sempre a piangere,mai un sacrificio una volta tanto!

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