Dopo la notevole partecipazione popolare alle Via Crucis su via Duomo (per la confraternita dell’Addolorata) e in piazza Carmine (per quella del Carmine) nella quinta Domenica di Quaresima e il successo della 49.ma edizione del concerto della Fanfara di presidio del Comando Interregionale Marittimo Sud, svoltosi lunedì scorso in San Domenico, ecco l’appuntamento di spicco del Venerdì di Passione (31 marzo) che ci avvicina ai nostri riti tradizionali.
Si tratta della “Compassio Virginis”, la commemorazione dei Sette Dolori di Maria (la cosiddetta “festa piccola”) che si terrà alle ore 18.30 in San Domenico Maggiore a cura della confraternita dell’Addolorata. Tradizionalmente legata al Venerdì di Passione, dalla solenne funzione ebbe inizio la grande devozione dei tarantini alla Beata Vergine Addolorata. Per l’occasione la venerata statua sarà sistemata su un tosello affianco all’altare maggiore con ai lati i confratelli in abito di rito. Ogni commento sui Sette Dolori della Beata Vergine (Profezia di Simeone, Fuga in Egitto, Smarrimento di Gesù, Incontro sul Calvario, Morte di Gesù, La Deposizione, Gesù nel sepolcro) sarà intervallato dai canti della corale “Alleluja” diretta da Michele Riondino. Al termine di ogni meditazione, due confratelli porteranno una luce davanti alle relative raffigurazioni dei Sette Dolori. La funzione, secondo consuetudine, avrà termine con il canto de “La Desolata” di padre Serafino Marinosci.
La predicazione quest’anno è stata affidata dalla confraternita a padre Jalal Yaco, rogazionista, originario dell’Iraq, che fa parte della fondazione pontificia “Aiuto alla Chiesa che soffre”, opera di carità e riconciliazione attiva dal 1947.Da un anno parroco ad Assisi, dove ha messo a punto il progetto “Assisi-Un ponte di fratellanza”, il sacerdote parlerà dei luoghi dove i cristiani sono vittime di persecuzione e le immagini sacre distrutte. “È un’occasione – sottolineano il padre spirituale della confraternita, mons. Emanuele Ferro, e il priore Giancarlo Roberti – per comprendere il valore della libertà religiosa e la responsabilità nell’annunciare il Vangelo”.
Secondo il rapporto Open Doors, sono circa 360 milioni i cristiani perseguitati nel mondo, praticamente uno ogni sei credenti, in molte nazioni che vanno dalla Corea del Nord all’Africa sub sahariana. Ma è soprattutto in Medio Oriente che la loro situazione è diventata più drammatica a causa del fondamentalismo islamico.
Il Venerdì di Passione chiuderà i battenti nel chiostro della Soprintendenza (in via Duomo, affianco alla chiesa di San Domenico) la mostra relativa al concorso fotografico “La lunga notte della Madre”, organizzata dalla confraternita dell’Addolorata. Le visite saranno possibili dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 15 alle 17.30. Le opere dei ventuno sono state valutate da un’apposita giuria, che ha decretato i vincitori risultati nell’ordine: Vittorio Fabianelli, Pasquale Pasculli e Nicola Fedele, con una menzione speciale per Marco Costanzo.
