Il Venerdì dei Crocifissi

Secondo consuetudine il Venerdì di Passione si svolgono processioni del Crocifisso al quartiere Tamburi e alla Salinella che costituiscono occasione per meditare e pregare sulla Passione e morte di Nostro Signore e per ascoltare le musiche tradizionali eseguite dalle bande musicali.

La processione ai Tamburi

Il Venerdì di Passione, ai Tamburi, la processione del Crocifisso, sotto forma di Via Crucis, viene organizzata dalla parrocchia degli Angeli Custodi con la partecipazione della confraternita del Carmine di Talsano e degli oltre cento bambini e ragazzi del catechismo. Preceduta dalla “troccola” e con il simulacro per la prima volta portato orizzontalmente, la processione si snoderà per le vie del quartiere dalle ore 16.30 con le preghiere e le meditazioni guidate da don Alessandro Argentiero. Le marce funebri della tradizione tarantina saranno eseguite dalla banda di Crispiano diretta dal maestro Francesco Bolognino. Al rientro in chiesa, alle ore 19, si terrà la celebrazione della santa messa.

…e alla Salinella

Sempre il Venerdì di Passione, dalla parrocchia San Lorenzo da Brindisi dei padri cappuccini alle ore 18 uscirà la processione del Crocifisso. Quest’ultima sarà preceduta alle ore 17 dalla santa messa presieduta dall’arcivescovo coadiutore mons. Ciro Miniero, invitato dal parroco, padre Pietro Gallone. Durante il percorso la sacra immagine sarà fatta sostare, per un momento di preghiera, davanti a raffigurazioni delle Stazioni della Via Crucis appese ai balconi e illuminate da lampade ad olio. Solitamente il rientro in chiesa avviene attorno alle ore 22. Non mancheranno le tradizionali marce funebri, affidate anche quest’anno al complesso bandistico “Santa Cecilia-Città di Taranto” diretto dal maestro Giuseppe Gregucci, che si alternerà con i canti del coro parrocchiale. Per l’organizzazione la parrocchia si avvale della collaborazione del gruppo “SS.Crocifisso”, con proprio abito di rito.

La processione si svolse per la prima volta agli inizi degli anni sessanta, con il simulacro donato alla parrocchia nel 1963 dalla famiglia Tria-Schiavone. Dopo alcuni anni di interruzione, essa fu ripresa nel 1978 per volontà dell’allora parroco padre Severino Ciannella allo scopo di amalgamare meglio le componenti giovanili parrocchiali di diversa provenienza.

 

 

 

 

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