Disagi a parte, patiti dai tarantini, riconosciuti anche dal Questore di Taranto, Massimo Gambino, è stato uno spettacolo suggestivo ammirare sulla Rotonda del Lungomare, il giuramento interforze che ha coinvolto 147 allievi del 25esimo corso normali marescialli della scuola sottufficiali della Marina militare e 245 allievi del 141esimo corso della scuola allievi Carabinieri di Taranto.

Alla cerimonia solenne hanno partecipato il sottosegretario di Stato alla Difesa, Matteo Perego di Cremnago; il capo di Stato maggiore della Difesa, ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone; il capo di Stato maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Enrico Credendino; e il comandante generale dell’arma dei Carabinieri, generale di corpo d’armata Teo Luzi. Presenti, inoltre numerose autorità civili, militari e religiose.

Alle spalle della Rotonda del Lungomare, da scenario nella fonda in Mar Grande alcune unità navali (il cacciatorpediniere Andrea Doria, la fregata europea multi-missione Luigi Rizzo, la nuova unità logistica di supporto nave Vulcano, il sommergibile Gazzana).

L’ultimo giuramento a Taranto si è tenuto cinque anni fa mentre quello odierno rappresenta la prima volta nella storia che allievi della Marina militare e dell’arma dei Carabinieri giurano in maniera congiunta.

“Sentiamo non lontani i rulli dei tamburi di guerra, alle soglie dell’Europa. L’Italia, come tutte le nazioni che hanno aderito a sostenere l’Ucraina, ha reagito in maniera opportuna e le cose stanno andando in una certa maniera proprio perchè la comunità internazionale ha fatto scudo, ha deciso di opporsi a un atto di vile aggressione. Per fare ciò, per raccogliere queste sfide, occorre una professionalità, una grande motivazione che riuscirete a ottenere iniziando bene questo ciclo formativo”, così nel suo intervento il Capo di Stato maggiore della Difesa, ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone.

“Taranto, non è solo la principale base della Marina militare. Con il suo Arsenale e le realtà limitrofe, coma le scuole e la base aeromobile di Grottaglie, conta circa 11mila tra militari e civili. Un impegno, quello pugliese, con importanti ricadute sul territorio che, oltre ad assicurare al meglio difesa e sicurezza del Paese, delineano anche uno sviluppo economico prospero e resiliente anche grazie allo storico rapporto di vicinanza tra Taranto e le nostre forze armate”, ha dichiarato il sottosegretario di Stato alla Difesa, Matteo Perego di Cremnago.

*credit foto Paolo Occhinegro

 

 

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