Continua la protesta dei lavoratori somministrati in forza all’Amiu, l’azienda dell’igiene urbana del Comune di Taranto. Oggi i lavoratori interinali dell’agenzia Tempor hanno organizzato un sit all’interno dell’autoparco dell’azienda in via Cesare Battisti, con il presidente della municipalizzata Giampiero Mancarelli che si è recato sul posto, cercando un confronto con i lavoratori. 
Alla manifestazione hanno preso parte anche i consiglieri di maggioranza Michele Patano, Giuseppe Fiusco e Michele Mazzariello (Riformisti per la Puglia), che hanno ascoltato le esigenze e le problematiche dei lavoratori e hanno sollecitato l’assessore Francesca Viggiano, con la delega all’Urbanistica e alle Partecipate, ad attivarsi nella risoluzione della vicenda. “Non percepiamo stipendi da due mesi – ha detto Jonathan Triuzzi, lavoratore somministrato Amiu – e come se non bastasse, il nostro contratto potrebbe scadere il 30 aprile. Intanto, l’azienda ha indetto un nuovo bando di concorso in cui sarebbero previste 45 assunzioni. Non capiamo per quale motivo vorrebbero assumere nuovo personale e mandare a casa chi già lavora”. L’addetto Amiu ha inoltre spiegato che 30 dipendenti a cui è scaduto il contratto a gennaio, non sono ancora stati pagati. Qualcuno di loro avrebbe chiesto il trattamento di disoccupazione Naspi, che non gli sarebbe stato erogato perché mancherebbero i contributi.
“Continuiamo a svolgere il nostro lavoro – continua Triuzzi – con dignità e senza stipendio. Poi, ci sentiamo pure dire dal presidente dell’azienda che se la situazione non ci stesse bene, potremmo pure dimetterci. Com’è possibile che un uomo della sua posizione possa rivolgersi in questo modo ai suoi dipendenti?”. Triuzzi, a nome di tutti i somministrati, manifesta forti perplessità sul futuro: “Siamo stanchi di vivere nell’incertezza. Ora – rimarca l’interinale – pretendiamo delle risposte. Soprattutto dal sindaco Melucci che qualche giorno fa a Palazzo di Città non si è neanche degnato di presentarsi con la sua giunta. Vogliamo essere pagati. Siamo lavoratori con una dignità che è continuamente calpestare. Protesteremo fin quando la situazione non si sbloccherà”. I dipendenti avrebbero intenzione di bloccare gli automezzi e non adempiere ai turni lavorativi notturni.
Dopo l’incontro però, su disposizione del sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, a salvaguardia delle famiglie dei lavoratori, e secondo quanto stabilito da un accordo sindacale firmato nell’immediatezza alla presenza dell’assessore alle società partecipate Francesca Viggiano, Kyma
Ambiente ha inteso sostituirsi eccezionalmente e momentaneamente all’agenzia interinale ed erogherà nelle prossime ore la cifra di 1.000 euro, a titolo di parte delle spettanze ai lavoratori. Inoltre è stato comunicato dall’agenzia interinale all’azienda il pagamento completo degli emolumenti di gennaio scorso. “Pertanto al momento, alla platea dei somministrati arriverà il saldo della mensilità di gennaio da parte dell’agenzia Tempor e un’altra parte erogata direttamente da Kyma Ambiente. I ritardi nei pagamenti – si ricorda dall’ società partecipata – sono dovuti alla mancata ricezione dei fondi di ristoro previsti dall’emergenza Covid, provenienti dal Governo centrale, che ammontano a quasi 2 milioni e mezzo di euro per il solo anno 2021. Amministrazione Melucci e Kyma Ambiente hanno immediatamente raccolto l’invito dei lavoratori, agendo in sinergia a tutela delle famiglie in questo periodo di difficoltà sul quale si sta operando per porre le giuste soluzioni” concludono da Kyma Ambiente.
Infine, per iniziativa dei consiglieri comunali di opposizione, si terrà un consiglio comunale monotematico sulle gravi vicende che stanno interessando Kyma Ambiente mercoledì 5 aprile. “E’ giunta l’ora di una trasparente discussione in aula sulla situazione di igiene e pulizia in cui versa la nostra città, sulle azioni messe in campo dal management della società in tema di raccolta differenziata, su tutte le questioni che riguardano il personale e gli impianti e soprattutto sulla grave crisi di liquidità sofferta da mesi – commentano i consiglieri comunali di opposizione -. Per queste ragioni abbiamo chiesto un consiglio monotematico che si terrà nei prossimi giorni nel quale chiediamo quale punto di partenza minimo per iniziare a risolvere queste gravi criticità, la rimozione dell’attuale C.d.A. in modo da poter affrontare immediatamente in modo più adeguato tutte le problematiche che investono l’azienda e la costituzione di un tavolo congiunto permanente su Kyma Ambiente con a capo il primo cittadino che coinvolga gli assessori e i dirigenti all’Ambiente e alle Società partecipate, l’organo preposto al controllo analogo, il nuovo CdA aziendale, i sindacati e il Consiglio comunale”.
(leggi tutti gli articoli sulla Kyma Ambiente https://www.corriereditaranto.it/?s=Kyma+ambiente&submit=Go)