Molti sono i quesiti ai quali la comunità di oggi non riesce a trovare le giuste risposte. Siamo circondati da persone che esplodono attraverso l’aggressione ingiustificata, oppure la completa indifferenza di fronte agli eventi che quotidianamente viviamo. Il confine tra giusto e sbagliato è diventato sottilissimo e di conseguenza molto facile da superare e cadere nell’errore.

Le azioni del singolo -come i reati- e le personalità disturbate emerse che si ripercuotono nella società, sono aumentate specialmente dopo il terribile periodo del lockdown per la pandemia. In Italia si stima un incremento dell’8% di persone che assumono psicofarmaci ed ansiolitici per combattere nevrosi ed attacchi di panico.

Questa tematica attuale – curata dall’Associazione “Amici della Puglia” APS- è stata approfondita all’interno della biblioteca comunale “Acclavio” di Taranto, da diverse figure professionali tra cui il Dott. Franco D’Amicis, l’Avv. Nicola Sarcinella e la Dott.ssa Lina Vecchione.

Il seminario ha mostrato i motivi della nascita di determinati atteggiamenti disturbati e le cause che portano, poi, allo sviluppo degli stessi.

Per lo sviluppo di determinati comportamenti anche i social, oggi, hanno un ruolo fondamentale. I giovani si sentono parte del sistema grazie ad essi e molto spesso li sostituiscono con il ruolo della famiglia o della scuola trasformando i social nel loro modello di riferimento. “non solo i social, ma anche le fiction come “Mare Fuori” mostrano realtà sbagliate. Ad esempio il carcere minorile viene presentato come un ostello della gioventù” afferma l’Avv. Nicola Sarcinella – presidente dell’Ass. Amici della Puglia APS- “se la minaccia di una sanzione penale non rappresenta un fattore deterrente, chiunque si sentirà libero di non rispettare le regole della civile convivenza, senza nessun freno inibitorio”.

Le cause di questi disturbi, come spiega il Dott. Franco D’Amicis – psichiatra forense e psicoterapeuta- emergono e vengono diagnosticate principalmente in età adolescenziale –a partire dai 18 anni- e in età adulta, ma hanno radici molto più profonde. “La personalità si forma durante l’infanzia dove il bambino assorbe tutti gli stati d’animo dei genitori” e continua “di conseguenza si formeranno diverse forme di personalità quella forte, indifferente, ansiosa, insicura ed infine quella caotica che fa sviluppare successivamente i disturbi”.

Queste tipologie di malattie sono inserite nel DSM5- Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali- hanno una caratteristica comune l’alogia (non sono azioni logiche) e sono quelle che maggiormente si sono sviluppate in questi due anni a seguito della pandemia:
Il Disturbo  antisociale di personalità che coinvolge le fasce più basse della società, in quanto il loro disagio ha un’influenza che deriva dal contesto sociale nel quale crescono, sono molto furbi e difficilmente guariscono dato il loro attaccamento sociale che è radicato in loro ed una caratteristica primordiale è la mancanza di rimorso per qualsiasi azione loro compiano.

Il Disturbo narcisistico di personalità overt che riguarda quella tipologia di persone che si presentano bene, amano stare al centro dell’attenzione e non amano chi può metterli in ombra, arrivando a diventare cattivi con chi può superarli. Le caratteristiche principali sono l’arroganza, la poca empatia e l’insicurezza anche se non la mostrano.

Il Disturbo narcisistico covert che coinvolge maggiormente la fascia dell’alta società a differenza del disturbo overt non ama mostrarsi, ha il terrore della critica e si nasconde. È una persona molto  diffidente, sono attenti a tutto perché da un momento all’altro rinfacciano e vogliono il controllo di tutto e tutti.

Il Disturbo borderline di personalità che si manifesta nelle persone con una forte instabilità emotiva e relazionale, passano dall’amare intensamente all’odio più profondo. Il loro “motto” è mai con te mai senza di te, questo disturbo è uno tra i più pericolosi in quanto sono caratterizzati dall’ auto/amputazione ovvero fanno male a se’ stessi e agli altri. Questa viene definita la sindrome di bipolarità a brevi oscillazioni. Ad oggi grazie ai nuovi modi ed approcci medici studiati dagli psichiatri si riesce a gestire, ma non curare definitivamente.

A seguito dell’esposizione dei disturbi più comuni, c’è stata una forte partecipazione dei presenti al dibattito, che ha visto diverse opinioni entrare in conflitto, mostrando i diversi punti di vista. Fondamentale è stato capire, anche se in piccola parte, le linee guida generiche su come riconoscere e come comportarsi di fronte ad alcune personalità che potremmo incontrare quotidianamente all’interno della società in cui viviamo.

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