“Da quando si è insediato il call center di Network Contacts, abbiamo salutato in maniera positiva l’insediamento sul territorio jonico di un nuovo importante player del settore dei call center, Network Contacts, che si affianca alle già presenti Teleperformance, System House, Covisian, Comdata – si legge in una nota congiunta firmata da SLC CGIL ed UGL TLC di Taranto -. Network si è insediata a Taranto con l’aggiudicazione dell’appalto di ENEL ENERGIA che per il nostro territorio era gestito in precedenza da Covisian e System House. Da un’azienda di calibro nazionale e da un committente così prestigioso che è anche costituito da partecipazione pubblica e statale, non ci saremmo aspettati un atteggiamento, dal nostro punto di vista inqualificabile e di sfruttamento nei confronti di centinaia di lavoratori, oltre che di mancato rispetto delle norme contrattuali” denunciano le due organizzazioni sindacali.
“I punti del contendere sono essenzialmente due e sono legati alla gestione della turnistica (ricordiamo che tutti i lavoratori hanno contratti part time, per cui con una particolare e restrittiva normativa a riguardo) ed al pagamento del lavoro nel giorno domenicale/festivo – ricordano i sindacati di categoria -. Sul primo punto ai lavoratori è stato consegnato, in sede di firma contrattuale, una matrice che, per stessa ammissione aziendale, non corrisponde al vero poiché l’azienda sarebbe libera di modificare quella turnistica per esigenze tecniche e produttive: per cui, lavoratori part time (che teoricamente potrebbero trovare anche altri lavori per aumentare il proprio reddito), non hanno mai chiaro il proprio orario di lavoro o il proprio riposo perché l’azienda lo può modificare a proprio piacimento utilizzando il riferimento (a detta aziendale) della sottoscrizione della clausola elastica prevista dalle norme. Peccato però, dal nostro punto di vista, che quel riferimento normativo sulla clausola elastica prevede per legge un numero massimo di volte da utilizzare ed un riconoscimento economico: dalle buste paga dei primi mesi è emerso in maniera evidente che l’azienda ha adottato i cambiamenti senza mai però pagare quanto previsto dalla legge”.
“Sullo stesso solco si inserisce il pagamento del lavoro per la domenica o giorno festivo: dopo una prima fantasiosa dichiarazione per cui, a detta aziendale (e così come evinto nelle buste paga) il lavoro domenicale non comporta nessun pagamento aggiuntivo (questa l’abbiamo identificata come follia), l’azienda a denuncia presentata 15 giorni fa da SLC CGIL e UGL TLC, risponde che sarebbe disponibile a pagare solo il 15% in più quando invece il CCNL prevede la possibilità (facoltà aziendale) di pagare il 50% in più o di riconoscere il 15% in più con la maturazione di un giorno di riposo compensativo. Anche qui siamo all’evidente mancato rispetto delle regole dal nostro punto di vista” prosegue la nota.
“Ci chiediamo allora quale sia il ruolo di ENEL, commessa a partecipazione pubblica, in questa partita: dal nostro punto di vista il committente è responsabile in solido dell’appalto e non può girarsi dall’altra parte per il semplice motivo che assegnare un appalto in queste condizioni, con i lavoratori sottopagati, genera evidenti condizioni di dumping nei confronti delle aziende che rispettano il contratto (comprese le stesse che fino a qualche giorno fa utilizzavano sempre per Enel quei lavoratori garantendo però il rispetto delle norme che oggi Network calpesta, risparmiando sulle loro teste). Difronte a questa confusione e mancato rispetto delle norme, SLC CGIL ed UGL Telecomunicazioni di Taranto hanno presentato esposto all’Ispettorato del Lavoro ed alla Procura della Repubblica: sul contratto nazionale non ci sono trattative, si applica. Ognuno ora faccia il suo”.
(leggi gli articoli sulla vertenza https://www.corriereditaranto.it/?s=Network+Contacts&submit=Go)