Si è conclusa quest’oggi con un parere positivo, con prescrizioni da parte di Arpa Puglia e ISPRA, la conferenza di servizi decisoria con il Ministero dell’Ambiente e la partecipazione della Regione Puglia, del comune e della provincia di Taranto, che ha dato il via libera al Progetto integrato di messa in sicurezza permanente e di riconversione industriale, sviluppo economico e produttivo nell’area ex Yard Belleli di Taranto, trasmesso dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio anch’essa presente alla riunione odierna.

La Conferenza dei Servizi odierna segue quanto accaduto lo scorso 21 febbraio, al termine di una riunione cui presero parte la Regione Puglia, Provincia e Comune di Taranto, il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del ministero della Infrastrutture e dei Trasporti espresse parere positivo sul progetto integrato, con una serie di osservazioni e raccomandazioni, in quanto si tratta di un intervento che ha importanti ricadute ambientali e paesaggistiche, in merito alla conformità urbanistica e tecnica. Adesso scatta il cronoprogramma stabilito dalle parti nell’Accordo di Programma che prevede tempi molto stretti per le fasi di affidamento (90 giorni dalla validazione del progetto) e l’esecuzione dei lavori (18-19 mesi).

Mentre i lavori per la parte pubblica saranno appaltati dalla Sogesid (società in house al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ed al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che svolgerà attività di Responsabile del Procedimento, verifica e validazione progetti, diriga i lavori e collaudi le opere terminate), quelli afferenti al privato verranno affidati direttamente dal gruppo Ferretti Group (società con sede a Forlì che tra i suoi marchi conta Riva, Wally, Itama, Pershing, Crn, controllata dalla cinese Weichai Group (“SHIG – Weichai Group”) per l’86% e al 13,2% dal gruppo Ferrari, guidato dal presidente Tan Xuguang, e dall’amministratore aelegato Alberto Galassi).

(leggi gli articoli sul progetto Ferretti https://www.corriereditaranto.it/?s=ferretti+&submit=Go)

Il progetto ha un valore complessivo di 201,2 milioni di euro, di cui 137,5 milioni di finanziamento pubblico (45.500.000 a valere sul Fondo Infrastrutture e 49.810.674,64 a valere su anticipazione dell’Autorità di sistema portuale) per il completamento della bonifica e le opere di infrastrutturazione e 63,6 milioni di investimento privato per l’attrezzaggio e la messa in esercizio di uno stabilimento produttivo per la costruzione di modelli e stampi per la produzione di scafi, coperte e sovrastrutture da parte della Ferretti S.p.A, che ha chiesto la concessione dell’area per 40 anni, coinvolto nel progetto insieme a Regione, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Autorità di Sistema portuale del Mar Ionio, per circa 65.500 metri quadrati coperti, in un’area che nel complesso arriva a 220.000 metri quadrati.

Nello specifico la Regione Puglia finanzia 13,4 milioni a valere su proprie risorse nonché per 28,1 milioni di euro a valere sull’anticipazione di FSC (Fondo Sviluppo e Coesione) disposte dal CIPESS (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile) in quota regionale su proposta del ministro per il Sud. Inoltre, lo stesso ministero su proposta del ministero dello Sviluppo economico finanzia altri 35 milioni di euro, a valere sul FSC (Fondo Sviluppo e Coesione) di competenza del MiSE, la misura del Contratto di Sviluppo richiesto dal gruppo Ferretti.

Il 7 dicembre 2021, il CIS Taranto approvò la riprogrammazione delle risorse proposta dall’allora ministro Mara Carfagna, in qualità di presidente. Grazie a quella decisione, fu possibile destinare 42,08 milioni di euro a diversi interventi (fondi inizialmente destinati al famoso progetto dell’Acquario Green). Di questi, 14,2 milioni di euro andarono ad integrare l’investimento volto all’insediamento del cantiere navale del gruppo Ferretti. Sono le risorse che come previsto dal contratto di sviluppo sottoscritto da Invitalia e dal gruppo imprenditoriale, lo Stato investe a fondo perduto per la realizzazione del progetto.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/07/15/ex-yard-belleli-ferretti-chiede-concessione-per-40-anni3/)

Risorse che serviranno a promuovere il riutilizzo dell’area in condizioni di sicurezza sanitaria e ambientale e mira a preservare le matrici ambientali non contaminate, con particolare riferimento a suolo, sottosuolo, acque sotterranee, aria e area marina prospicente allo stabilimento produttivo. La prima parte del progetto comprende gli interventi di messa in sicurezza permanente del sito “ex Yard Belleli”, la seconda parte riguarda la costruzione e l’esercizio degli impianti e delle opere connesse alla realizzazione dell’insediamento produttivo da parte della Ferretti S.p.A. Con l’obiettivo è realizzare un polo produttivo di cantieristica navale per la costruzione di stampi, scafi, coperte e sovrastrutture in materiale composito al fine di ottimizzare prodotto e processo.

Ricordiamo inoltre che l’area è divisa in due lotti, il primo già bonificato: il progetto di bonifica per il secondo lotto è stato rivisto proprio in funzione delle esigenze del gruppo Ferretti ed è pronto da tempo. A proposito del primo lotto, nell’agosto 2021 è stato affidato alla ditta campana Cogei srl il servizio di Gestione dell’impianto TAF (Trattamento Acque di Falda) situato nell’area ex Yard Belleli del porto di Taranto e realizzato nell’ambito dell’intervento denominato “Primo stralcio dell’intervento di messa in sicurezza e bonifica della falda in area ex Yard Belleli, funzionale alla realizzazione della cassa di colmata la così detta “ampliamento del V Sporgente”.

Per quanto attiene il secondo lotto, si prevede in particolare il completamento della bonifica già avviata col primo stralcio, col capping di circa 40 ettari di superficie, il marginamento della falda sul lato interno, dopo quello già ultimato nel primo lotto a ridosso del mare, l’ammodernamento della banchina portuale adiacente all’area interessata alla bonifica, la gestione dell’impianto TAF (trattamento acque di falda).

Il progetto, come più volte ricordato, dovrebbe avere una ricaduta occupazionale stimata di circa 200 unità. Anche in questo caso però, urge fare ancora una volta una precisazione che riportammo tempo addietro: nel contratto sottoscritto con il gruppo Ferretti è prevista la clausola sociale che prevede che il 50% dei posti di lavoro dovrà arrivare dal bacino degli ex TCT. Dunque in realtà i nuovi posti veri e propri saranno 100. Poi è chiaro che si spera che il progetto, una volta realizzato, possa creare un indotto di imprese tale da poter consentire l’assunzione dei tanti lavoratori inattivi da anni a causa della chiusura di molti siti produttivi tra Taranto e provincia.

“Oggi, con il parere della conferenza di servizi decisoria, si compie un passo fondamentale per la realizzazione del polo produttivo di cantieristica navale da diporto a Taranto, settore nel quale la Regione Puglia sta investendo molto. Questo è il risultato di un grande lavoro di squadra, anche perché l’intervento vede pubblico e privato collaborare insieme per la bonifica e la messa in sicurezza permanente del sito e la realizzazione del nuovo insediamento per la produzione di componenti semilavorati per barche di lusso” ha dichiarato il governatore Michele Emiliano. “La positiva chiusura della conferenza di servizi ministeriale per l’insediamento del gruppo Ferretti, nell’area dello “ex yard Belleli”, conferma la bontà della scelta che tutti noi abbiamo fatto diverso tempo fa: sostenere la diversificazione del tessuto economico cittadino, recuperandone le radici più profonde. Ora confidiamo che il progetto possa prendere corpo al più presto, consentendo alla cantieristica navale di qualità di tornare a produrre valore nelle nostre aree portuali e di offrirci un’altra importante opportunità di sviluppo. Come fatto fino a oggi, le strutture tecniche del Comune saranno disponibili a fornire il supporto necessario alla Regione Puglia e all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, affinché in tempi ragionevoli si concluda questo importante intervento. Che è segnato da una articolata complessità, per via della preliminare e indispensabile bonifica dell’area, e per questo bisognoso di costanti attenzioni” ha invece affermato Rinaldo Melucci sindaco di Taranto e presidente della Provincia ionica.

E’ dunque auspicabile che con la conclusione dell’intero iter, si parte con la realizzazione di un programma di opere molto lungo e complesso, che secondo quanto previsto dal progetto dovrà concludersi entro dicembre 2024. Staremo a vedere.

(leggi tutti gli articoli sullo Yard Belleli  https://www.corriereditaranto.it/?s=yard+belleli&submit=Go)

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