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Transizione digitale, a Taranto 1,7 milioni di investimenti

Prima in classifica tra i comuni pugliesi per ciò che riguarda le risorse provenienti dal PNRR da utilizzare nell’ambito dei processi di transizione digitale, Taranto risulta oggi fortemente impegnata nel costruire una città più moderna, inclusiva e accessibile: in particolare sono 1,7 i milioni di euro messi a disposizione dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che il capoluogo ionico dovrà dimostrare di saper sfruttare al meglio. Ecco quali sono le misure finanziate e gli obiettivi degli enti locali.

 

Taranto prima per risorse da destinare alla digitalizzazione

 

Con quasi 2 milioni di euro ottenuti nell’ambito della missione 1 del PNRR, Taranto si piazza ampiamente al primo posto in classifica tra i comuni pugliesi per ciò che riguarda gli investimenti in fatto di tecnologie digitali, seguita da Foggia poco sotto il milione di euro e Manfredonia a 886mila euro. Le risorse provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sono da destinare principalmente a digitalizzazione, innovazione e sicurezza della Pubblica Amministrazione, tutti obiettivi non più rimandabili in una società che corre sempre più veloce verso l’uso delle nuove tecnologie.

L’obiettivo dei fondi PNRR è infatti quello di modernizzare le città sotto diversi punti di vista, migliorando il rapporto tra P.A. e cittadini e introducendo soluzioni sempre più efficaci per avere ricadute positive sull’ambiente e sulla sicurezza a 360 gradi. In questo senso Taranto sta cercando di lavorare su diversi progetti, che grazie all’ingente mole di finanziamenti già approvati dovrebbero arrivare a compimento in tempi quanto più brevi possibile.

 

Dai servizi online alla sicurezza stradale: a cosa servono i fondi PNRR

 

I fondi provenienti dal PNRR stanno supportando gli enti locali italiani nel portare a termine progetti di varia natura, che toccano diverse tematiche di fondamentale importanza. Accorciare le distanze tra istituzioni e cittadini, ma anche ridurre la burocrazia e garantire maggiore sicurezza sulle strade sono solo alcuni degli obiettivi principali su cui si sta lavorando in questi ultimi anni.

Della somma complessiva stanziata per la città di Taranto, per esempio, più di 516 mila euro sono già stati destinati a sito web e servizi online offerti dall’ente comunale, un lavoro complesso ma necessario per ridurre l’importante gap venutosi a creare nel mondo digitale tra settore privato e pubblico. Mentre il web correva spedito verso la creazione di servizi sempre più avanzati e personalizzati, come accaduto con i social network o con le piattaforme di intrattenimento, il comparto pubblico è rimasto bloccato sull’uso di tecnologie obsolete rendendo impossibile sfruttare appieno la rete per semplificare e velocizzare le attività.

In questa decisiva fase, comuni e altri enti pubblici stanno dunque cercando di innovare i propri servizi, rendendo per esempio più facilmente accessibili archivi e documenti digitalizzati, ma anche, nei casi più evoluti, introducendo sistemi di realtà virtuale e aumentata per valorizzare il proprio patrimonio turistico, adottando dunque soluzioni che si sono già dimostrate utili non solo nel mondo dei videogiochi per ricreare ambientazioni 3D in cui utilizzare i vari svaghi, come accade nelle sale poker online, ma anche per fare cultura e supportare la crescita dei territori.

 

Identità digitale e pagamenti online

 

Oltre che per la realizzazione di servizi web avanzati, le risorse del PNRR si stanno rivelando necessarie anche per completare alcuni passaggi in termini di sicurezza e identificazione digitale, fondamentali per far sì che l’uso di quegli stessi servizi sia realmente efficiente e privo di rischi per gli utenti. Poter contare su validi sistemi di identificazione digitale significa infatti permettere a ciascun cittadino di accedere agli uffici online con la certezza che i suoi dati siano protetti da eventuali furti e che ogni informazione personale non circoli al di fuori del singolo rapporto con l’ente. È per questo che 14mila euro sono già stati destinati al perfezionamento della Carta di Identità Elettronica, cifra alla quale si sommano i 219mila euro necessari per l’adozione dei sistemi PagoPA e app IO, progettati per permettere pagamenti rapidi e protetti verso la Pubblica Amministrazione e per gestire servizi pubblici locali e nazionali direttamente da smartphone.

La quota maggiore destinata alla città di Taranto, quasi 1,1 milioni di euro, va però per la migrazione ai servizi cloud e per l’abilitazione degli stessi, un passaggio altrettanto importante per garantire all’ente una migliore archiviazione dei dati e per tutelare i cittadini in termini di affidabilità, sicurezza e rispetto della privacy.

 

 

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