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Il Taranto si regala un sabato da leone

Il Taranto rifila tre reti (mai accaduto in questa stagione che segnasse più di due gol in una partita) al Pescara di Zeman e si regala una bellissima Pasqua con la salvezza ormai raggiunta. Una partita preparata benissimo da mister Capuano che ha schierato una squadra molto aggressiva e determinata, in grado di non far giocare l’avversario anche quando si è ritrovato in superiorità numerica (espulsione a inizio ripresa di Mastromonaco). Match formalmente chiuso già nel primo tempo con il vantaggio di 2-0.

Prima del calcio d’inizio il club jonico ha fatto dono ai famigliari di Ivan Romanzini – indimenticato giocatore del Taranto degli anni ’70, recentemente scomparso –  di una maglia rossoblu numero 8 e di una fascia di capitano. Osservato anche un minuto di silenzio alla memoria.

PRIMO TEMPO

Aggressivo e determinato il Taranto, soprattutto nei primi 25 minuti di gara. Non lascia respirare la manovra del Pescara, lo pressa alto e non gli consente di avviare alcuna trama di gioco offensiva. I rossoblù trovano nella prima metà di gara due reti e ne falliscono una terza. Al 2’ minuto un cross dalla destra velenoso di Matromonaco attraversa tutta l’area di rigore pescarese, il portiere Sommaruga ed il difensore Cancellotti indugiano nell’andare ad intercettare il pallone che arriva dal lato sinistro, dove un caparbio Boccadamo lo rimette in gioco quando pareva andare fuori, andando a trovare sul secondo palo Tommasini per il quale è facile depositarlo in porta (ottava rete stagionale per lui).

Al 10’ il Taranto raddoppia sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Schema che porta a colpire di testa indisturbato il piccoletto Bifulco che svetta impattando bene la palla (primo gol stagionale per lui). Negli spazi l’ex esterno offensivo del Padova va a nozze ed al 19’ si ritrova tutto solo davanti al portiere Sommaruga e prova a beffarlo con un tiro a giro che risulta essere troppo centrale e quindi respinto dall’estremo difensore. Dopo nemmeno un minuto mischione clamoroso in area pescarese con la palla che rimane ferma in area di rigore per una decina di secondi e più ma nessuno trova la forza di spingerla in rete. L’alta intensità agonistica del Taranto ha un prezzo da pagare: tre cartellini gialli in 21 minuti (Boccadamo-Mazza-Bifulco).

Il Pescara arriva per la prima volta al tiro negli ultimi minuti della prima frazione di gioco ma trattasi di conclusioni velleitarie seppur da buona posizione.

SECONDO TEMPO

Il Pescara torna in campo più deciso. Al 53’ un rapido contropiede degli adriatici mette davanti alla porta il neo entrato Delle Monache che viene contrastato fallosamente da Mastromonaco in ripiegamento difensivo. L’arbitro estrae il rosso e per il generoso esterno di centrocampo rossoblù match finito. La condotta spregiudicata del Pescara lascia al Taranto enormi praterie. Ripartenza rapida al 56′, con palla che arriva a Tommasini che si invola verso l’area avversaria resistendo per diversi metri alla pressione del difensore che lo segue; l’attaccante sterza e tira di destro, il portiere respinge sui piedi di Bifulco (stava seguendo l’azione) che fa doppietta appoggiando facile in rete. Tris meritatissimo dei rossoblù. Dopo appena un minuto entra Evangelisti, un difensore, proprio per Bifulco. Il Pescara, abulico, fa collezione di calci d’angolo ma quasi mai impensierisce Vannucchi. costretto ad intervenire solo al 78′ su un colpo di testa di Facundo. n

Non accade più nulla, il Taranto vince, il suo mister, Ezio Capuano, gongola per un risultato, la permanenza in Lega Pro, raggiunto in condizioni difficili. L’allenatore rossoblù trascorre gli ultimi minuti ad incitare i duemila dello Iacovone a tributare la giusta ovazione alla sua squadra.

 

 *credit foto Paolo Occhinegro

 

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