Sabato Santo, tutto è compiuto. Con il rientro dell’Addolorata nella chiesa del Carmine, a dieci minuti dalle undici, anche l’edizione 2023 dei Riti della Settimana Santa vanno in archivio l’edizione 2023 dei nostri Riti va in archivio. Così come vento e freddo l’hanno fatta da padroni per gran parte del loro svolgimento, così un caldo inaspettato ha caratterizzato gran parte del cammino dei Mistero per tutta via Anfiteatro, i cui balconi, come avviene da qualche anno, sono apparsi addobbati on lenzuola bianche.
Moltissima gente già dalla prima mattinata è stata in attesa in piazza Giovanni XXIII per assistere più da vicino al rito della “bussata”, con le temperature inaspettatamente e sensibilmente in rialzo che hanno costretto a liberarsi in fretta dagli indumenti pesanti; alcuni, addirittura, sono apparsi in mezze maniche. Lentamente statue e simboli si sono incolonnati su via Massari, pronti per il rientro. Dietro le transenne, tanti bambini sulle spalle dai papà e una curiosa “selva” di cellulari per immortalare i tre colpi di bastone al portone del Carmine da parte del troccolante. Molti, nel frattempo hanno commentato in vario modo l discorso dell’arcivescovo dal balcone del Carmine, all’uscita dei Misteri.
Alle nove e dieci, in una piazza piombata improvvisamente nel silenzio, si sono uditi nitidi i rumori della “bussata”, seguiti dall’applauso della folla, cresciuta in modo impressionante. Soddisfatti, molti hanno abbandonato la piazza, cedendo il posto a chi voleva assaporare fino all’ultimo i momenti del rientro. Così, fra un’”Elegia” e “In memoria” e un “Giovedì Santo”, uno dopo l’altro “perdune” e simboli sono entrati in chiesa nell’ l’abbraccio commosso dei presenti. Quindi, la tradizionale quanto impeccabile esecuzione della “Jone” da parte della Grande orchestra di fati “Santa Cecilia-Città di Taranto” ha accompagnato il rientro dell’Addolorata, prolungando le suggestive melodie ben oltre la chiusura del portone. Arrivederci al prossimo anno!
*foto di Simone Calienno


