Con gli occhi della Maddalena

Risulta chiaro, sulla base di testi canonici ed apocrifi, che a far parte del gruppo di seguaci di Gesù vi erano anche molte donne, tanto devote da essere lì al momento della morte, della sepoltura e, successivamente, della resurrezione.

Nel riportare l’attenzione sul ruolo fondamentale delle donne nell’ambito dei gruppi di seguaci di Gesù, troppo a lungo considerato marginale, ci si può dunque focalizzare sull’importanza di Maria Maddalena, prima testimone della resurrezione, e a cui sono legate alcune leggende pasquali.

Scorrendo tra le righe dei vangeli canonici possiamo notarla insieme al gruppo di Gesù e dei suoi discepoli. La troviamo quindi sotto la croce annoverata tra “le tre Marie”, che tanta importanza avranno nel folclore cristiano, successivamente giungerà per prima( o insieme alle altre donne) per ungere il corpo del defunto al sepolcro nella mattina di Pasqua scoprendo che è aperto, ed infine è la prima testimone oculare di Gesù risorto, la depositaria delle sue ultime parole che lei stessa poi annuncerà alla comunità dei seguaci.

Anche negli Atti di Pilato, un testo apocrifo databile circa al IV secolo d.C., è citata la Maddalena, collegata al gruppo delle donne che assistettero alla crocifissione e alla sepoltura, ma un elemento particolare e nuovo, qui presente è però il progetto annunciato proprio da lei: denunciare alla massima autorità romana, l’imperatore Tiberio, quanto di male era stato fatto a Gesù dal governatore Pilato.

Secondo una tradizione leggendaria, frutto della rielaborazione di diversi testi agiografici, Maddalena, giunta a Roma dopo la morte di Gesù, ottenne un invito a un banchetto dato dall’imperatore Tiberio. Come previsto dall’uso simposiaco greco-romano, decise di portare all’imperatore un semplice dono, scegliendo un uovo (per il suo chiaro valore simbolico). Ella lo porse quindi all’imperatore, pronunciando le parole «Gesù è risorto! Egli ha promesso la resurrezione per tutti gli uomini giusti!». Tiberio rise, affermando che la resurrezione di Gesù dalla morte era tanto probabile quanto che l’uovo nella sua mano diventasse rosso mentre lo teneva. Secondo la leggenda dunque, prima ancora che l’imperatore finisse di parlare, l’uovo nella sua mano diventò rosso e, da questo miracolo, la Maddalena trasse la forza di raccontare della morte di Gesù.

L’usanza di scambiarsi per Pasqua uova dipinte ancora oggi è viva e attestata nel cristianesimo orientale e nel mondo cristiano ortodosso, così come le nostre colorate uova di cioccolato potrebbero essere ricondotte a questa tradizione.

 Le notizie agiografiche sulla Maddalena si fondono, dunque, a notizie mitiche e leggendarie, che hanno portato, nel corso dei secoli, alla creazione di un personaggio

*a cura di Fabiola De Lorenzo

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