La stagione emergenziale di Taranto – costellata da tanti infortuni – è tutta nell’ultima azione del match contro Padova in trasferta, l’ultimo del girone di qualificazione ai play-off per il quinto posto. Il convalescente Stefani, “costretto” a vestire i panni di centrale a mezzo servizio a causa dell’infortunio di Alletti nel terzo set, batte da sotto come si fa alle scuole medie (non può schiacciare ancora per i postumi dell’infortunio alla spalla) e concede una facile palla alla ricezione avversaria che mette nelle condizioni ideali per mandare a schiacciare, attraverso il palleggiatore, per il punto del successo per 3-1 (25-13;25-21;23-25;25-19) dei veneti che passano al turno successivo.

La Gioiella Prisma Taranto si era presentata all’appuntamento già senza il martello ricevitore Antonov e quindi con un reparto schiacciatori improvvisato (Gargiulo opposto, Ekstrandt e Andreopoulos in banda) e due soli cambi effettivi (il palleggiatore Falaschi ed il libero Rizzo) ed uno virtuale (Stefani) che poi diventa reale.

E’ davvero un miracolo che questa squadra sia riuscita a salvarsi questa stagione. Ora si chiude una pagina e da domani se ne apre già un’altra che il club del presidente Bongiovanni vuole scrivere pensando ad un futuro meno tribolato sul taraflex.

Nota a margine: un plauso a come ha approcciato l’ultima “inutile” gara della stagione al greco Andreopoulos Charalampos autore di una prestazione gagliarda con 24 punti totali (nel terzo set ha chiuso con 10 punti di cui 9 in attacco e percentuale di efficienza del 90%). Questo ragazzo, classe 2001, meriterebbe un’altra chance nel campionato italiano.

 

 

 

 

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