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Il nuovo Stadio Iacovone in un modo o nell’altro si farà. L’agibilità, in deroga, dell’attuale in pianto non sarà più rilasciata dall’amministrazione comunale di Taranto. Lo conferma lo stesso sindaco Rinaldo Melucci: “A parere dei tecnici è una struttura che non si può riqualificare perché realizzato con una concezione superata riguardo le norme di sicurezza”.

L’ipotesi ristrutturazione, dunque, non si regge in piedi e nemmeno quella del rifacimento dell’impianto per settori:” Significa far schizzare i costi di un ulteriore 40%/50% visti i tempi che corrono e siccome stiamo discutendo con il Governo per la copertura finanziaria (20 milioni di euro, ndc) non sarebbe nemmeno il caso di aumentare la dotazione – afferma il primo cittadino di Taranto – “Ma il filone che sposa tale soluzione non tiene conto che, se vogliamo consentire alla città di godere di un impianto di ultima generazione, occorre spostare di almeno 15 gradi l’orientamento del terreno di gioco. Inutile starci a girare attorno, l’unica strada percorribile è segnata. Non si può fare a meno di passare dalle Forche Caudine di due anni di cantieri e quindi di inutilizzo dello stadio (il messaggio è al Taranto FC 1927, al quale sarebbe stato prospettato di ripiegare sullo stadio di Talsano, adeguato per capienza con delle tribunette mobili, ndc).

Ed, infine, la conferma che, con o senza i Giochi del Mediterraneo, il nuovo stadio Iacovone si farà comunque: “Il progetto è del Comune ed andrà avanti lo stesso. Se verranno meno le risorse per i Giochi, capiremo come rimodulare il piano economico-finanziario e trovare altri investitori, così come siamo riusciti già a trovarli attraverso il project financing. Un concetto deve essere chiaro: il nuovo Iacovone per il club di calcio non deve essere un problema, ma in prospettiva futura, un driver di sviluppo che permetterà di fare un salto di qualità anche economico. Chiaramente se mancheranno le risorse del Governo significherà che sono saltati i Giochi del Mediterraneo e quindi il nuovo stadio lo potremo realizzare anche in un arco di tempo differente. Ovvio che non abbiamo intenzione di mollare e ce la metteremo tutta per rispettare le scadenze in vista dell’estate del 2026”.

Dichiarazioni inequivocabili di cui si assume la responsabilità lo stesso Sindaco. La volontà c’è, i soldi ci sono in parte…, la conferenza dei servizi del 28 aprile prossimo rappresenta un punto di partenza. Il tempo è ristretto ma come sempre sarà galantuomo…

 

 

 

 

 

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