| --° Taranto

Abbiamo atteso con il fiato sospeso per un mese (https://www.corriereditaranto.it/2023/03/19/concertone-iniziano-i-preparativi-2/ ) ma da buoni apneisti siamo riusciti a resistere sino ad oggi per ascoltare l’annuncio di chi si esibirà sul palco dei lavoratori e delle lavoratrici.

Qui l’elenco completo:

Nino Frassica e la sua band, Samuele Bersani, Willie Peyote, Ron, Francesca Michielin, Gemitaiz, Kento, La Rappresentante di Lista, Carlo Amleto, Fido Guido, Luca De Gennaro, Marlene Kuntz, Meg, Mezzosangue, Niccolò Fabi, Omini, Vasco Brondi, Vinicio Capossela, Tonino Carotone, Studio Murena, Renzo Rubino, Terraròs e Venerus.

I conduttori saranno Valentina Correani, Martina Martorano, Valentina Petrini, Serena Tarabini e Andrea Rivera. In un primo momento era stato annunciato anche Luca Barbarossa ma per ragioni di concomitanza con gli orari di un suo programma radiofonico, non potrà esserci.

I direttori artistici invece si confermano Antonio Diodato, Michele Riondino e Roy Paci. Quest’ultimo si è scusato con tutte le band emergenti per non aver reso possibile il tradizionale contest ma ha annunciato una novità. Quest’anno, di comune accordo con i musicisti che in passato hanno preso parte all’evento, così come con gli stessi cantanti, hanno deciso di formare “L’1 maggio orchestra”.

Michele Riondino si è soffermato sull’aspetto più politico della manifestazione. Ha esordito – durante la conferenza stampa tenutasi in streaming sulla piattaforma Zoom – affermando che di Taranto non si vuol parlare e che la città continua a navigare nel disinteresse nazionale mentre ci sarebbero tantissime cose da dire a riguardo. È stato infatti stilato un documento politico in cui è ben spiegato quale sia l’argomento dell’1 maggio: la libertà.

A tal proposito abbiamo chiesto se nell’organizzazione e nell’organizzare l’evento, sono liberi e libere di agire e muoversi senza alcuna influenza esterna che possa reprimere la loro libertà.

L’attore tarantino ci ha risposto così: «la libertà dell’organizzazione dell’evento ce la siamo prese e presi. Ci siamo impossessati della libertà pur rispettando tutti i protocolli e le leggi che ci vengono messe davanti. Se la domanda è se abbiamo mai trovato degli ostacoli talmente insormontabili da doverci ritenere poco liberi? Beh, no! Siamo sempre stati capaci di aggirare gli ostacoli». Riondino spiega come qualcuno, più volte, ha cercato di rendere il percorso dell’organizzazione più complicato. Per avvalorare questa sua tesi ha citato la polemica sorta lo scorso anno relativa agli alberi piantati nel Parco Archeologico delle Mura Greche. «Facciamo 1 maggio per rispetto dell’ambiente, soprattutto di quello che ci circonda che è il nostro territorio quindi lungi da noi danneggiare gli alberi. Peccato che quei poveri alberi sono stati piantati su un terreno che li ha praticamente uccisi perché, a detta degli agronomi, non è ideale per impiantare quel tipo di piante. Anche in questo caso siamo stati molto bravi a destreggiarci tra gli ostacoli».

La presidente del Comitato, Simona Fersini, ha sottolineato quanto siano fieri di non ricevere sovvenzioni pubbliche. Si è ribadito ancora una volta che gli artisti si esibiscono a titolo gratuito e che il concerto è auto sovvenzionato quindi se si vuol aiutare con un contributo lo si può fare digitando sul seguente link https://www.produzionidalbasso.com/project/uno-maggio-libero-e-pensante-2023/.

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