All’autorità Portuale di Sistema del Mar Ionio è giunta una nuova istanza ZES. A presentarla la società campana Gracocem Spa, la quale ha richiesto di poter avviare, previo utilizzo dei benefici concessi dalla legislazione vigente per le ZES, un programma di attività economiche e/o investimenti su unità territoriali ricadenti all’interno delle aree demaniali marittime di competenza dell’ADSPMI ricomprese nel perimetro della Zes Ionica.
L’area richiesta per l’insediamento ha un’estensione pari a circa 3000 mq e scopo dell’iniziativa è quello di realizzare nell’area portuale di Taranto un deposito per lo stoccaggio in silos Portland, per la rivendita a mezzo di autocisterne, con conseguente incremento dei traffici portuali. Impegnandosi, come tutte le altre società che sino ad oggi hanno presentato questa tipologia di istanza, a mantenere le attività in area ZES per la durata di almeno 10 anni dopo il completamento dell’investimento oggetto delle agevolazioni, senza avvalersi del regime di Zona Franca Doganale.
La Gracocem si occupa di commercializzazione di cemento sfuso e di materiale edile. Costituita nell’ottobre del 2013, con la denominazione di “GRACOCEM FR Srl”, in data 10 dicembre 2018 ha cambiato ragione sociale e forma giuridica. La società è stata oggetto di una trasformazione, che l’ha vista mutare e cercare di imporsi in un mercato importante e complesso come quello edilizio, permettendoli di affermarsi come riferimento per tutta l’Italia Meridionale, nel campo dell’edilizia pubblica e privata. Oltre alla distribuzione di cemento sfuso, core-business della GRACOCEM SpA, tra le principali categorie merceologiche la società produce premiscelati per l’edilizia, cementi, leganti idraulici, calci, materiali per muratura/solaio/coperture, pavimentazioni, rivestimenti, manufatti in cemento, ferro e legname da costruzione, tubi, isolanti termici/acustici, pannelli in lamiera/sandwich, membrane impermeabilizzanti, prodotti chimici, cartongesso e profili, reti, utensili, materiale per muratura e cantieristica, ferramenta varia.
L’area demaniale marittima sui cui saranno installati i silos, oggetto dell’istanza ZES, ricade in quelle per le quali “il Piano Regolatore del Porto di Taranto prevede di insediare attività portuali collegate alla presenza di impianti industriali siderurgici e di impianti per la movimentazione di rinfuse solide non alimentari. Il Piano prevede il mantenimento delle destinazioni d’uso esistenti, a condizione che le operazioni in banchina siano effettuate applicando tutte le tecnologie e le cautele necessarie per evitare polluzione atmosferica di polveri.
Detta area è inserita nella perimetrazione della ZES Jonica e della Zona Franca Doganale del porto di Taranto ed è compresa nel Sito di Interesse Nazionale ai fini della bonifica ambientale.
Spetta al proponente – in relazione alle specificità del progetto proposto – eseguire le opportune verifiche di fattibilità tecnica ed economica basate sul piano di caratterizzazione ambientale effettuato nel 2009, delle indagini integrative del 2012 e dell’analisi di rischio sito specifica condotta dall’ADSMPMI, in ottemperanza alle osservazioni contenute nel parere tecnico dell’ISPRA del marzo 2013. L’area di che trattasi è ubicata in prossimità della strada dei Moli servita dalla rete di fognatura (reflui civili), rete idrico-potabile e rete idrico- antincendio.
Tutti gli interventi necessari (inclusi quelli eventuali per la bonifica, messa in sicurezza, collegamento, viabilità, impianti, allacciamento delle utenze) saranno a carico totale del soggetto proponente, per cui i relativi progetti dovranno trattare tutti gli anzidetti profili e gli interventi conseguenti dovranno essere previsti nel calcolo della spesa d’investimento o computo metrico estimativo nonché tra gli investimenti del PEF.
In caso di rilascio dell’Autorizzazione Unica, il canone concessorio sarà individuato in base a quanto previsto dal Regolamento recante le “Procedure Amministrative in materia di demanio marittimo vigente alla data di rilascio dell’Autorizzazione Unica Stessa”. Una nuova, ennesima iniziativa per il porto ionico, che anche grazie a queste iniziative economiche legate alla ZES, cerca il definitivo rilancio.
(leggi tutti gli articoli sulla ZES Ionica https://www.corriereditaranto.it/?s=ZES&submit=Go)
