L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto ha affidato della direzione lavori e del coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione dei lavori della nuova Diga Foranea di protezione del porto e l’affidamento della progettazione di tre impianti di Cold Ironing, alla società veneta DBA Group S.p.A. L’intervento relativo alla Diga Foranea di protezione del porto fuori rada di Taranto – Tratto di Ponente sarà gestito tramite un Raggruppamento Temporaneo di Imprese nel quale DBA Group è presente tramite la società controllata SJS Engineering S.r.l. come capogruppo con una
quota pari all’85%.

L’incarico si inserisce nel Contratto Istituzionale di Sviluppo della Città (CIS Taranto, finanziato per 14 milioni di euro) e del porto di Taranto ed è fra gli interventi finanziati dal PNRR Nazionale. L’importo delle attività è pari ad 322.759,47 ed è di competenza degli esercizi 2023-2025. E rientra all’interno del capitolo sull’Accessibilità Marittima, e come detto riguarda la Nuova Diga Foranea di Protezione del porto fuori rada di Taranto – Tratto di Ponente/Levante (Importo Finanziamento Tratto Ponente (15,700 mln €) Tratto Levante 20,000 mln €).

Nel rapporto del MIMS (ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile) viene ricordato come tra le opere previste nel Piano Regolatore Portuale vi sia, tra le altre, specificatamente nel porto fuori rada, un’importante nuova diga foranea, a gettata, integrativa di quella esistente a paramento verticale. La nuova diga foranea integra e completa le protezioni dal moto ondoso delle banchine destinate ad ormeggio ed operazioni portuali fuori rada. Nel corso dell’elaborazione del nuovo Piano Regolatore Portuale sono state studiate diverse alternative di progetto per ottimizzare la configurazione del sistema di opere di difesa foranee del porto fuori rada prima di addivenire alla soluzione finale, ovvero realizzare una nuova diga di circa 1.300 m di lunghezza, inclinata di circa 45° rispetto al Nord, come l’ultimo tratto dell’opera esistente e con la quale definisce un secondo canale di accesso al porto commerciale di Taranto. L’intervento, da realizzarsi in due lotti funzionali (levante e ponente), ha come obiettivo quello di realizzare la protezione dei nuovi accosti previsti nel PRP e migliorare le condizioni di esercizio nella esistente darsena Polisettoriale. Nel dettaglio i benefici conseguenti saranno sia diretti che indiretti. Tra i diretti si evidenzia il miglioramento della sicurezza alla navigazione e dellemanovre di ormeggio, la sicurezza agli ormeggi, etc. Tra gli indiretti si evidenziano la migliore utilizzabilità delle banchine, l’incremento della operatività portuale, la riduzione dei fermi per condizioni meteo avverse. In termini economici si evidenzia il minor costo per gli armatori (controstallie) ed i servizi tecnico/nautici (riduzione dei tempi per ma- novre) nonché i migliori benefici sociali ed economici derivanti dalla maggiore produttività del porto. 

La diga foranea è un’opera pari ad una lunghezza di 500 metri, che prevede il dragaggio del fondale marino e l’utilizzo di massi naturali ed artificiali per adattarsi alle caratteristiche geotecniche del fondale. L’impiego di aggregati provenienti da attività di riciclo per la realizzazione della mantellata della diga renderà l’opera rispondente agli obiettivi di sostenibilità ambientale e di ottimizzazione del consumo di risorse naturali.

Ricordiamo che l’AdSP integrò il progetto definitivo posto a base di gara nel settembre 2018. Il 4.2.2013, furono consegnati all’Autorità Portuale gli elaborati di Progetto Definitivo della “Nuova diga foranea del Porto fuori rada”, da parte della T.C.T. S.p.A. Il 26.2.2013 arrivò l’adozione dell’Adeguamento Tecnico Funzionale del Piano Regolatore portuale – Nuova diga foranea del porto fuori rada – I lotto funzionale. Il 25.07.2014 si concluse invece la Conferenza dei Servizi, convocata dall’Autorità Portuale, sullo stesso progetto definitivo. L’emissione del Decreto di compatibilità ambientale del MATTM – Direzione Generale per le Valutazioni Ambientali – di concerto con il MiBACT – giunse il 19.5.2015. A tal proposito, l’Autorità Portuale lo scorso anno ha richiesto una proroga alla validità temporale del decreto di compatibilità ambientale, che lo scorso 27 febbraio il ministero dell’Ambiente ha prorogato fino al 29 giugno 2029.

La speranza è che ora si possa finalmente accelerare per un progetto atteso oramai da più di un decennio almeno.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/10/20/dal-pnrr-178-milioni-per-il-porto/)

L’intervento relativo alla progettazione di tre impianti di Cold Ironing per l’elettrificazione delle banchine del Primo Sporgente, del Molo Polisettoriale e del pontile petroli ENI, è stato affidato ad un raggruppamento temporaneo di imprese nel quale DBA Group è presente tramite la controllata DBA PRO. S.p.A., come capogruppo e con una quota pari al 35%, e tramite la controllata SJS Engineering S.r.l con una quota del 25%. L’incarico ammonta a 324.751,87 euro ed è di competenza dell’esercizio 2023 (Importo Finanziamento 35,000 mln € Banchine Pubbliche; 12,000 mln € Molo Polisettoriale; 8,000 mln € Pontile Petroli). Gli impianti di cold irinong consentiranno la realizzazione dei sistemi per l‘alimentazione elettrica di diverse tipologie di navi (crociera/portacontainer/petroliere) e rientrano tra gli interventi previsti e finanziati dal PNNR nazionale necessari al raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2, fissati dall’Unione Europea. 

I progetti consistono nella realizzazione di una rete di sistemi per la fornitura di energia elettrica dalla riva alle navi durante la fase di ormeggio. Questi interventi saranno realizzati (comprensivi anche delle opere civili annesse) a servizio delle banchine libere ed in concessione (Molo Polisettoriale; Pontile Petroli) del porto commerciale di Taranto. In relazione agli attracchi prospicienti le banchine pubbliche, l’intervento sarà realizzato sulle seguenti aree: la Darsena Taranto (la Calata 1 e l Sporgente (Molo San Cataldo); la Darsena Servizi e del IV Sporgente, ampliato nell’ambito dei recenti lavori della cosiddetta “Piastra Portuale”; la cosiddetta “Area Terminal Rinfuse” (BULK). In riferimento al Molo Polisettoriale, l’intervento sarà realizzato in corrispondenza delle aree in concessione alla società Yilport la quale ne detiene l’uso esclusivo. Per quanto concerne il Pontile Petroli, l’intervento sarà realizzato in corrispondenza delle aree in concessione alla società ENI Spa che ne detiene l’uso esclusivo.

L’AdSP MI dispone inoltre di uno “Studio di fattibilità afferente l’elettrificazione delle banchine commerciali (redatto dal DIPAR e Università di Bari, 2013), realizzato in ottemperanza alle disposizioni attuative della DGR Puglia n. 1474 del17/07/2012, recante norme sul “Piano di prime misure di intervento per il risanamento dell’aria nel quartiere Tamburi per gli inquinanti B(a)P e PM10” – che analizza la possibilità di attrezzare una serie di banchine elettrificate nel porto di Taranto, esaminando le eventuali conseguenze dal punto di vista ambientale e portando in conto limitazioni e condizionamenti derivanti dal contesto interno ed esterno. Prendendo come riferimento la potenza media giornaliera utilizzata dalle navi per ogni molo, le maggiori richieste sono localizzate sui moli più trafficati, ad eccezione del V sporgente che, pur presentando una ridotta attività giornaliera, impegna una ingente quantità di potenza per l’alto tonnellaggio delle navi ospitate. Lo stesso DEASP del porto di Taranto ha evidenziato che una sostanziale riduzione delle emissioni in atmosfera, dovuta alla produzione di energia elettrica dei natanti fermi in banchina, può essere ottenuta mediante sistemi di “cold ironing”, riducendo o annullando l’uso gruppi elettro-generatori in dotazione alle navi. 

Un progetto sicuramente innovativo che dovrà contribuire al miglioramento ambientale dell’intera zona portuale, che gioverà anche e soprattutto alle centinaia di lavoratori ogni giorno impiegati nell’intera area.

(leggi gli articoli sul progetto cold ironing per le banchine del porto https://www.corriereditaranto.it/?s=cold+ironing&submit=Go)

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