Il chiaro invito del sindaco Rinaldo Melucci, oggi in Consiglio comunale alla cooperazione, ha sortito gli effetti sperati. Dopo la richiesta dell’opposizione, respinta, del rinvio del Documento Unico di Programmazione (DUP)  la maggioranza lo ha approvato compatta, a esclusione del consigliere Gianni Liviano che si è astenuto.

Il DUP è lo strumento che permette la guida strategica e operativa degli enti locali. “L’atto d’amore” che il primo cittadino ha chiesto agli “amici consiglieri di maggioranza e minoranza”, in realtà è stato il mezzo con cui Melucci ha voluto toccare con mano la “fedeltà” dei consiglieri. Melucci ha evidenziato che le “entrate del bilancio dell’ente sono consolidate” così come sono “consapevoli che le entrate nei prossimi anni saranno destinate a non crescere di percentuali rilevanti” mentre “le spese continueranno ad aumentare”. “Nonostante il trend anagrafico sia ancora alto – precisa il sindaco -, la città sta cambiando” e a proposito del lavoro svolto finora, il primo cittadino ha puntualizzato che “tante cose positive sono state fatte e tante possono migliorare”.

Sulla rigidità del bilancio avrebbero influito, per il sindaco, gli “episodi locali come la caduta anticipata dell’amministrazione” e “le spiacevoli circostanze mondiali quali il caro energia e la pandemia”. Dunque, per Melucci l’atto d’amore dei consiglieri comunali consisterebbe nel “capire che le difficoltà vanno affrontate, seppur nelle legittime differenze, per offrire delle risposte ai cittadini”. Ancora, il primo cittadino ha ribadito che “non lasciamo alla deriva le nostre partecipate” e “siamo sicuri di implementare posti di lavoro, di contrastare il precariato e offrire servizi efficienti e altri da migliorare, come la raccolta differenziata”. Poi ha concluso: “Non ha senso gridare contro chi lavora per questa città”.

La maggioranza sull’approvazione del DUP

Alle parole del sindaco sono seguiti i malumori e le proteste degli ex lavoratori Pasquinelli. “Siamo disperati” e “ormai rubiamo nei supermercati” sono state le forti espressioni dei presenti. Dopo la pausa, è ripreso il lungo confronto tra maggioranza e opposizione. La prima non ha avuto l’appoggio del consigliere Liviano, che ha commentato: “Condivido i vostri sforzi così come l’approccio strategico. Tuttavia, se la vera sfida è la sopravvivenza e fosse questo il trend, onestamente sarebbe imbarazzante”. Liviano poi ha ufficializzato il suo passaggio al Gruppo Misto, rimanendo formalmente nella maggioranza. Per Goffredo Lo Muzio (Taranto 2030) il DUP è “un documento modesto e attento alle esigenze del territorio” mentre secondo Patrizia Mignolo (Con) è un “ponte tra il programma elettorale e le azioni concrete a beneficio della cittadinanza”. Mario Odone (Movimento 5 Stelle) con il suo intervento favorevole all’approvazione del DUP, ma a tratti ambiguo, ha ribadito una maggiore attenzione dell’amministrazione ai punti presenti nel “Contratto dei cittadini” voluto dai pentastellati un anno fa prima delle elezioni comunali quali politiche attive giovanili, formazione e comunità energetiche e per cui necessiterebbero di risorse maggiori, durante la fase di assestamento di bilancio.

La contrarietà dell’opposizione

Assenti per tutta la durata dell’assise Massimiliano Stellato e Carmen Casula (Italia Viva) e Salvatore Brisci. Luigi Abbate (Taranto Senza I.L.V.A.) ha tuonato: “Qual è la crescita di cui parla? Del fallimento dell’Amiu? Dei mancati lavori pubblici? Voi giocate sugli equivoci!”. Il gruppo Fratelli d’Italia, invece, ha auspicato che il sindaco “ritorni alla realtà perché questa programmazione finanziaria è un libro dei sogni, per cui queste promesse le abbiamo già sentite”. Francesco Cosa (Svolta Liberale) si è detto non d’accordo con le parole del primo cittadino in quanto “non vede azioni concrete”. “Alle entrate consolidate possiamo procedere con la diminuzione delle spese?” ha rilevato Cosa.

Cos’altro è successo

Sul finire dei lavori, Bianca Boshnjaku, del Pd, è stata eletta presidente della Commissione Bilancio incarico da cui Liviano si era dimesso giorni fa. Approvati inoltre i debiti fuori bilancio e il primo punto all’ordine del giorno sull’implementazione al Piano di Protezione Civile Comunale sul rischio idraulico e idrogeologico. Il punto 5 all’ordine del giorno, l’approvazione del bilancio di previsione 2023 sarà discusso in seconda convocazione, il prossimo 11 maggio.

(leggi tutti gli articoli sul Consiglio Comunale https://www.corriereditaranto.it/?s=consiglio+comunale&submit=Go)

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