Sabato mattina decisamente movimento nella seduta del Consiglio comunale di Taranto.

I lavori sono stati interrotti dalla protesta dei 21 lavoratori ex Pasquinelli, guidati dal Segretario provinciale Ugl Cira Basile, che hanno protestato poichè senza lavoro da dicembre, a causa della chiusura per lavori del centro per la selezione della raccolta differenziata. Una lavoratrice ad un certo punto ha accusato un malore ed è svenuta venendo soccorsa immediatamente.

“Dopo il licenziamento – dichiara Vincenzo Digiorgio, delegato Ugl – il dirigente Pisano ci ha promesso che entro tre mesi l’impianto sarebbe stato riaperto. Invece ne sono passati sette e noi siamo ancora qui, senza lavoro e con la NASPI in scadenza”. Continua il sindacalista: “D’altronde, oggi sarà presentata la terza delibera appositamente sbagliata, perché non credo sia possibile che la giunta comunale possa commettere più volte lo stesso errore. Ci vorranno altri mesi fino a quando la delibera verrà riportata in consiglio comunale, tempo in cui i lavoratori non riusciranno più a sopravvivere. Si tratta di 21 famiglie stanche e affamate, soprattutto di verità” conclude Digiorgio.

Rifondazione Comunista Federazione di Taranto e Slai Cobas rimarcano il loro sostegno ai lavoratori e alle lavoratrici in protesta. Per la sigla sindacale, i lavoratori devono tornare subito all’impianto Pasquinelli, precisando che non avvenga “nessun affidamento a ditte, senza una precisa e formale clausola sociale che impegni chiunque deve gestire l’impianto”. Ancora, per i comunisti tarantini il “CdA di Amiu è inadeguato e dovrebbe cambiare”, pertanto giudicano “imbarazzante” la rinnovata fiducia della maggioranza, riproposta ai vertici aziendali durante lo scorso consiglio monotematico.

Tra i punti più importanti all’ordine del giorno anche il Dup (documento unico di programmazione) e l’approvazione del Bilancio di previsione finanziario per il periodo 2023/2025.

All’ultimo istante eliminate le discussioni sulle delibere che riguardavano Kyma Ambiente che hanno rimediato il parere sfavorevole dal Collegio dei revisori.

Il sindaco Melucci durante il suo intervento ha fatto nuovamente appello all’unità e alla cooperazione e a “quell’atto d’amore che costituisce il senso del proprio lavoro”.

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