In principio fu Marco Martinelli (centrale, 156 presenze con la maglia azzurra, ex campione del mondo con la generazione dei fenomeni di Velasco) che a 32 anni venne a vestire per una stagione la maglia rossoblù di Taranto (1997/1998 in A/2), poi fu il turno di Giacomo Giretto (centrale, 83 presenze in nazionale, campione del mondo, oltre a vari titoli per club con la gloriosa Maxicono Parma), a Taranto per quattro stagioni (dal 2000 al 2002 e dal 2004 al 2006) da ventisettenne, di Luca Cantagalli, schiacciatore, una delle icone del volley italiano che, sul finire di una carriera gloriosa (ha vinto tutto tranne le Olimpiadi), a 39 anni indossò la maglia rossoblù nella sfortunata stagione 2004-2005 (retrocessione). Ed ancora Paolo Cozzi (centrale, 116 presenze in nazionale, 2 europei ed un argento alle Olimpiadi di Atene 2004) che 30enne giocò in riva allo jonio nella stagione 2009/2010. Un anno prima a Martina Franca la Prisma Volley ingaggio un altro trentenne, Matej Cernic (230 presenze in nazionale, 2 europei ed un argento alle Olimpiadi) prima e poi Luigi Mastrangelo (oltre 300 presenze in nazionale, tre europei vinti in azzurro, più due bronzi ed un argento alle Olmpiadi) che a 33 anni si rimise in carreggiata e l’anno successivo, a Cuneo, vinse il suo primo scudetto per club da protagonista.

In questa terza vita della pallavolo a Taranto poi hanno giocato Giulio Sabbi (124 presenze in nazionale) nella stagione 2021-2022 (aveva 32 anni) ed il 34 enne Oleg Antonov nella stagione appena trascorsa (137 presenze in nazionale, argento alle Olimpiadi del 2016).

L’arrivo, dunque, di Pippo Lanza (163 presenze in nazionale, argento alle Olimpiadi di Rio del 2016) è l’ultimo di una serie di ingaggi importanti per la storia della pallavolo tarantina. Il direttore sportivo Vito Primavera l’ha definito l’acquisto più rilevante delle ultime tre stagioni, uno dei più importanti della storia rossoblù, un vero colpo di mercato considerato che si tratta di un giocatore ancora nel pieno della carriera (32 anni da compiere) e fisicamente integro (nelle ultime due stagioni ha giocato all’estero in Cina ed in Polonia).

Un giocatore dal quale la Gioiella Prisma Taranto si attende tanto in termini di presenza in campo (sarà lui il capitano e quindi il leader) e fuori dal campo (un collante importante per il direttore sportivo Corsano e coach Mastrangelo).

Lui non si tira certo indietro e nelle prime dichiarazioni rilasciate parla grandi stimoli:“Ciò che mi sento di poter dare alla squadra e alla società è sicuramente un po’ della mia esperienza che ho avuto con i grandi club come Trento e Perugia. Nel ruolo che ricoprirò sarà fondamentale riuscire a tenere unita la squadra e farla lavorare con l’obiettivo di crescita continua. Personalmente, ho una voglia di riscatto anche nei confronti del campionato italiano e mi piacerebbe ottenerlo con Taranto nella stagione che verrà. Sono carico già adesso, anche se ho appena iniziato un periodo di vacanza: non vedo l’ora di iniziare- mi sento nell’età giusta di poter anche prendermi delle responsabilità maggiori e cercare di ottenere ancora grandi risultati”.

Lanza racconta della trattativa che lo ha portato in Puglia: “Tre settimane fa il direttore generale Vito Primavera mi ha telefonato, illustrandomi il desiderio della società di confermare i due anni di successi che sono stati ottenuti a Taranto con la salvezza, mai facile, in Superlega e la volontà di rimanere aggrappati a questo campionato con un progetto nuovo ed una squadra più competitiva” – racconta –“Sinceramente sono stato molto attratto dalla volontà che ha avuto la società nei miei confronti e dal desiderio di inserirmi in questo progetto. Ho capito che c’è molta serietà da parte del club, che ha già avuto un ottimo trascorso storico con grandi giocatori. La Gioiella Prisma Taranto sta facendo veramente degli sforzi notevoli per riportare il grande volley a Taranto e questo non fa che a rendere le cose ancora più stimolanti”.

Intanto sul fronte mercato la Gioiella Prisma è molto attiva. Avrebbe già chiuso con un palleggiatore straniero (comunitario, a quanto pare di nazionalità iberica), un opposto (lo statunitense Russel), ed un martello ricevitore (Raffaelli, ex Siena e Cisterna). In dirittura di arrivo anche le trattative per un altro posto 4, si fanno i nomi del cubano Josè Miguel Gutierrez (in uscita da Cisterna che però vorrebbe trattenerlo), dell’italiano, di origine olandese Tim Held, (sta giocando con Bergamo i play-off per salire in Superlega) e del il serbo Davide Kovac, figlio di Boban, tra l’altro nato a Taranto, indimenticato campione rossoblù, attualmente al Kragujevac, club della sua nazione.

Foto credits BONALORE IMAGES

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