“Fin dall’aggiudicazione dell’appalto, circa sei mesi fa, Network Contacts ha voluto imporre alle lavoratrici e ai lavoratori del call center di Enel Energia di Taranto un drastico peggioramento delle condizioni di lavoro e di vita, dapprima con il tentativo di una netta riduzione delle ore di lavoro e del reddito di tutte e tutti, poi con un’organizzazione del lavoro fondata sull’iperflessibilità, tagli alla retribuzione contrattuale e ai costi sulla sicurezza”. E’ la nuova denuncia dell’Usb Taranto.
“È il feroce sistema degli appalti interpretato cinicamente da un’azienda abituata a competere al ribasso con i concorrenti di mercato, scalzati nell’aggiudicazione della gara del servizio clienti di Enel Energia forse facendo leva proprio su questo modello padronale e autoritario che salvaguarda i profitti privati a tutto danno delle lavoratrici e dei lavoratori – proseguono dall’Usb -. Come se non bastasse, Network Contacts ha perfino voluto inasprire i rapporti sindacali, rendendosi indisponibile ad incontrare le rappresentanze dei lavoratori dopo l’apertura dello stato di agitazione e ad affrontare nel merito le rivendicazioni avanzate sull’organizzazione del lavoro e sugli altri temi”.
“In questo quadro, la lotta è l’unica risposta, come hanno convintamente sostenuto le lavoratrici e i lavoratori del call center tarantino, riuniti in assemblea la settimana scorsa, impegnandosi a realizzare un primo pacchetto di ore di sciopero contro l’arroganza e l’indifferenza aziendale – concludono dall’Usb -. Per queste ragioni, venerdì 5 maggio sarà sciopero di tutte le lavoratrici e i lavoratori di Network Contacts Taranto, per l’intero turno di lavoro, con manifestazione davanti ai cancelli dalle ore 9.
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