Il prefetto di Taranto, Demetrio Martino, in qualità di commissario per le bonifiche, ha convocato per il prossimo 11 maggio un incontro per sottoscrivere l’accordo sulla “Valutazione dei tassi di decontaminazione in lotti di mitili trasferiti dal Primo Seno del Mar Piccolo al Mar Grande”. Invitati, oltre al Comune di Taranto, ARPA Puglia, CNR, Asl Taranto, le assocazioni AGCI AGRITAL TARANTO, UNCI AGROALIMENTARE, CONFCOOPERATIVE TARANTO/FEDERCOOPESCA, LEGACOOP AGROALIMENTARE TARANTO/DIPARTIMENTO PESCA, e i sindacati di categoria FAI Cisl, FLAI Cgil, UILA Pesca.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2023/04/26/mar-piccolo-a-che-punto-e-la-notte2/)

La convocazione arriva anche a seguito delle sollecitazioni delle associazini dei mitilicoltori e dei sindacati, avanzate al prefetto lo scorso 13 aprile e rinnovate lo scorso 26 aprile. Con le quali si chiedeva “un incontro per avere delucidazioni circa gli sviluppi del tavolo tecnico tenuto a gennaio, del cui esito abbiamo avuto riscontro solo attraverso gli organi di stampa. Così abbiamo appreso della  volontà di avviare un approfondimento circa la possibilità di spostare i mitili in mar Grande, e fare in modo che completino lì la loro maturazione”. “Va ovviamente sottolineato che quella dello spostamento in mar Grande, è lontana dall’essere il superamento del problema; piuttosto si tratta di una soluzione tampone, quindi necessariamente temporanea. Va ripreso al più presto infatti il discorso delle bonifiche, tema centrale per il settore della pesca e della mitilicoltura. Sarà necessario quindi apprendere le attività che il Governo vorrà porre in essere in relazione agli interventi di bonifica del mar Piccolo che, per le note carenze di fondi, sono state abbandonate. Va dunque in sede politica assolutamente riaperta la grande partita delle bonifiche, e vanno riavviati i preziosissimi lavori del Cis, fermo ormai da più di un anno” concludevano associazioni e sindacati.

L’incontro convocato dal prefetto Martino nel ruolo di Commissario Straordinario per le bonifiche, servirà dunque a chiarire ad associazioni e sindacati il progetto approvato lo scorso 17 gennaio (di cui abbiamo riferito lungamente negli scorsi mesi). Alla presenza del prefetto Martino, dei tecnici del dipartimento di Taranto dell’ARPA Puglia, della ASL di Taranto, del CNR, della Capitaneria di Porto e dell’amministrazione comunale, venne stabilito che prima della scadenza del mandato del prefetto Martino nel ruolo di Commissario straordinario per le bonifiche (ovvero il 1 ottobre 2023 a meno di una nuova proroga), sarebbe partito il progetto di ARPA Puglia, con il contributo di ASL Taranto e CNR, sui mitili del primo seno del Mar Piccolo. Quel giorno erano assenti perché non invitate, le associazioni dei mitilicoltori, che in passato avevano partecipato ad altri tavoli tecnici. E che invece dovrebbero e vorrebbero essere sempre presenti quando si discute e decide del loro presente e soprattutto del loro futuro lavorativo.

(leggi il nostro articolo https://www.corriereditaranto.it/2023/04/22/cis-taranto-e-bonifiche-tutto-tace2/)

Con alcuni mesi di ritardo l’11 maggio saranno messe a conoscenza di tale progetto. Che dovrebbe costare all’incirca tra i 200 e i 300mila euro (con gli enti coinvolti metteranno a disposizione mezzi e strutture in loro possesso), risorse che metterà a disposizione il commissario Martino attingendo dalla contabilità speciale in dotazione alla struttura commissariale, coprirà un arco temporale di sperimentazione all’incirca di un anno e consisterà nel prelevare, ogni 15 giorni, un campione di mitili messo a disposizione volontariamente da quattro cooperative di mililicoltori, per trasferirili nelle aree di mar Grande già individuate in passato per poi tornare a prelevarli, a seconda della grandezza del mollusco, tra i 30 e i 45 giorni dopo il loro arrivo. A quel punto si procederà all’analisi dei campioni per osservare se la concentrazioni degli inquinanti assorbiti dal mollusco durante la permanenza nel primo seno del mar Piccolo sia diminuita e se sì di quanto. L’obiettivo del progetto, qualora dovesse dare i risultati attesi, è quello di consentire una modifica dell’ordinanza regionale che prevede il trasferimento dei mitili dal primo al secondo seno entro e non oltre il 28 febbraio di ogni anno, posticipando tale limite temporale ad oggi tassativo. Di fatto e a grandi linee, è quanto anticipammo già l’estate scorsa.

A conferma di quanto andiamo scrivendo e denunciando da almeno un paio d’anni a questa parte (per chi ha tempo e voglia si può rileggere i vari articoli linkati in pagina). Ovvero che l’interventoriguardante la bonifica dei sedimenti del I seno del Mar Piccolo (avviato dal precedente Commissario, la dott.ssa Vera Corbelli) è oramai da ritenersi sospeso. In realtà, possiamo anche affermare senza timori di essere smentiti, che l’intervento di bonifica non ci sarà e difficilmente sarà mai realizzato.

Vedremo quale sarà, al termine dell’incontro del prossimo 11 maggio, il giudizio di associazioni e sindacati e se emergeranno ulteriori dettagli sul futuro del Mar Piccolo.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/02/24/ambiente-svenduto-le-verita-taciute-sul-mar-piccolo/)

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