In un caldo giorno di maggio del 2017, nel porto di Taranto approdò la Thomson Cruises. Fu la prima nave che diede l’avvio alle stagioni crocieristiche tarantina. Prima di quel momento, infatti, le navi da crociera erano state accolte in acque spartane solo sporadicamente e quasi per gentile concessione.

Martedì 9 maggio prossimo, l’arrivo di Constellation, della Celebrity Cruises darà il via alla nuova stagione crocieristica. E dal prossimo 3 giugno, con Costa Pacifica, Taranto sarà anche “home port”, ovvero sia porto di imbarco che di sbarco. Potrà essere anche porto di transito per gli ospiti imbarcati in altri porti, in particolare Catania.

Perché Costa Crociere ha scelto Taranto come “Home Port”

“Taranto è una destinazione emergente nel mercato delle crociere. Inoltre, è stata premiata come “destinazione dell’anno in Europa” nell’ultima edizione del Seatrade Cruise Med di Malaga, una delle principali fiere di settore”, afferma il direttore commerciale Italia di Costa Crociere, Riccardo Fantoni.

“Un altro elemento chiave – prosegue – che ci ha spinto a scegliere Taranto è il suo porto che è ben collegato, con buone infrastrutture e pronto a offrire importanti attrazioni turistiche interessanti. Può dunque avere la doppia funzione di home port e di transit port”.

Fantoni dichiara che l’obiettivo di Costa è raggiungere “una movimentazione di circa 4500 passeggeri per ogni scalo, vale a dire 2000 in imbarco, 2000 in sbarco, 500 in transito. Considerato che faremo 19 scali. – evidenzia – parliamo di oltre 80mila passeggeri movimentati sull’intera stagione 2023”. Il direttore commerciale, inoltre, sottolinea che molto fiduciosi perché “l’occupazione delle navi è in crescita costante e le vendite per i programmi della prossima estate stanno procedendo molto rapidamente, con un’elevata richiesta di cabine”.

Che potenzialità offre la città e cosa si aspetta l’azienda? Per Fantoni, il potenziale di Taranto come destinazione è molto rilevante: “Le migliaia di crocieristi italiani ed esteri che arriveranno potranno visitare la città e il territorio autonomamente, oppure potranno scegliere tra la vasta gamma di escursioni organizzate a cui abbiamo lavorato con il supporto delle istituzioni e degli operatori locali. In particolare, il progetto dei tour in città si concentra sulla visita del centro storico, del Duomo, del Castello Aragonese, del museo archeologico MArTA, e comprende anche un tour in catamarano nel golfo alla scoperta della vita e dell’habitat dei delfini”. Ancora, aggiunge Fantoni: “Sul territorio, invece, sono previste visite ad alcune delle principali destinazioni regionali come Ostuni, Alberobello, Locorotondo, Castellana”. Il direttore commerciale Italia di Coste Crociere crede fermamente nel lavoro di squadra, fondamentale per lo sviluppo di una destinazione crocieristica. “L’accoglienza ricevuta – conclude Fantoni – dalle istituzioni locali è stata davvero eccellente: pertanto, abbiamo confermato Taranto nei nostri programmi anche per il 2024”.

Come la città si prepara all’accoglienza

Questa nuova modalità di scalo segna un traguardo importante per Taranto, perché potrebbe contribuire ad accrescere l’afflusso turistico anche via terra. Tullio Mancino, direttore di Confcommercio, guarda con attenzione esclusivamente al capoluogo ionico: “Purtroppo, Taranto fa ancora fatica – spiega – a raggiungere le vette delle classifiche dei territori con maggiore presenze di turisti. Colpa, innanzitutto, del turismo fugace, degli ultimi anni. Non mi fraintenda: ben venga il turismo sotto ogni aspetto, ma adesso dobbiamo investire su una programmazione più ampia, che guardi al futuro per produrre maggiori ricadute economiche”. Gli obiettivi di Confcommercio sono migliorare l’accoglienza e la qualità.

“Per il primo fattore – dichiara Mancino – stiamo procedendo con dei corsi formazione agli addetti ai lavori di ogni settore, che riguardano la conoscenza delle lingue e progetti di orientamento del lavoro rivolti ai giovani. Non è facile di questi tempi trovare del personale, per giunta altamente qualificato”.

Inoltre, Mancino ha dichiarato che è in corso un tavolo di programmazione per i mesi di luglio e agosto, in cui non si esclude che “gli esercizi potranno rimanere aperti anche in orari non convenzionali”. Questa l’iniziativa di Confcommercio in vista dei prossimi sbarchi: “I nostri delegati distribuiranno una guida della città, in cui sono segnati i luoghi storici culturali e le vie dello shopping”. Per il direttore di Confcommercio, bisogna essere in grado di stimolare la curiosità e soddisfare il benessere del turista. “Un visitatore – conclude – favorevolmente impressionato oggi, tornerà di certo domani e lo farebbe con grande piacere. Sul raggiungimento di questo obiettivo dobbiamo lavorare con sempre maggiore fermezza”.

 

One Response

  1. Innanzitutto dovremmo migliorare la logistica del trasporto come terminal bus maestosi e completi cioè magistralmente collegati con aeroporti; riattivare in qualche modo l’aeroporto, riconsiderare la stazione ferroviaria di Taranto come stazione da capoluogo e non da paesino in modo da dirottare almeno 50% dei vettori Lecce Brindisi Bari in Lecce Brindisi TARANTO Bari cioè la linea Adriatica.Infine aumentare siti di attrazione tramite parchi divertimento o a sfondo storico culturale sfruttando le potenzialità di Mar Piccolo magari rendendolo balneabile considerando la destagionalizzazione del caso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *