Nell’ambito della festa patronale in onore di San Cataldo, martedì 9, appuntamento in basilica con la cerimonia dei “Cataldus d’argento”, che si terrà alle ore 20 subito dopo la celebrazione presieduta dall’arcivescovo mons. Filippo Santoro, con il conferimento dei ministeri laicali. I riconoscimenti sono assegnati da comitato festeggiamenti San Cataldo e Camera di Commercio a tarantini distintisi in particolari ambiti di vita cittadina.

I premi sono andati a Francesco Vizzarro, per l’attività professionale di dottore commercialista; alla Jonian Dolphin Conservation, per la salvaguardia e la tutela dell’ambiente; a Valerio Cecinati per l’attività professionale di oncologo pediatrico; a Giovanni Guarino e al Crest cooperativa teatrale, per l’attività culturale e sociale; alla società Dante Alighieri, sezione di Taranto, per le attività culturali.

Un concerto del quartetto d’arpe offerto dal conservatorio “Paisiello”, alla luce delle candele, renderà particolarmente suggestiva la serata che avrà appunto come titolo “Guidami oltre la luce gentile” (ispirato al celebre scritto del beato John Henry Newman) a simboleggiare quella fede umile e semplice che diventa forte e resistente agli assalti del mondo e del tempo, come appunto la nostra basilica cattedrale. Le vicende che nei secoli hanno appunto interessato l’antica culla della fede tarantina sarà l’argomento del videomapping che sarà proiettato sulla parete destra della chiesa, nell’ambito del percorso immersivo e digitale “San Cataldo Inclusive & Digutal project”; vi si presenterà, fra l’altro, una ricostruzione delle cappelle laterali, demolite negli anni cinquanta come l’antico campanile normanno.

Sempre martedì sarà riaperta la cripta, con il restauro dei suoi affreschi e i nuovi impianti di illuminazione e di climatizzazione; vi è stata ricavata anche una sala, destinata a piccolo auditorium (25 posti), dotato di impianto di amplificazione, schermo per proiezioni e totem touch screen di ultima generazione. Nell’ambiente ipogeo, sottostante la cappella del Santissimo Sacramento, è stata risistemata una colonna millenaria, riveniente dalla ricostruzione del 1071, (da cui la nuova denominazione di “Piccolo auditorium della colonna”), motivo di richiamo assieme al sarcofago della bambina, che reca la raffigurazione di un’anima portata a Dio da due angeli.

Per la prima volta sarà aperta alle visite la “Stanza del tesoro”, con accesso dal Cappellone e preesistente a quest’ultimo, che presenta dipinti murali seicenteschi e imponenti armadi del secolo successivo, al cui interno si potranno ammirare antichi messali, antifonari pergamenacei e preziosi arredi; vi è esposta anche la statua di San Cataldo realizzata dall’artista grottagliese Orazio Del Monaco in sostituzione di quella del Catello (rubata nella notte fra l’1 e il 2 dicembre 1983) e presentata alla città l’8 settembre del 1984. Nella medesima sala i visitatori potranno ascoltate il quadro sonoro del musicista inglese John Rutter, composto appositamente per la basilica tarantina, che presenta tre sezioni continue: Il viaggio di San Cataldo, santo irlandese, i mosaici della sua cattedrale”, “La cripta”, “Luce del sole, splendore e celebrazione”.

Mercoledì, 10 maggio, conclusione dei festeggiamenti con il solenne Pontificale dell’arcivescovo, alle ore 17, con il rinnovo dell’obbedienza al successore di San Cataldo da parte dei parroci e dei rappresentanti di associazioni e movimenti ecclesiali. Seguirà alle ore 18.30 la grande processione per le vie della Città vecchia e del Borgo, durante la quale, in piazza della Vittoria, ci sarà l’allocuzione dell’arcivescovo. Quindi, musica in piazza e i fuochi pirotecnici.

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