A che punto è l’attuazione del Piano Ambientale dell’ex Ilva di Taranto? La domanda, oltre che lecita, è sempre più attuale vista l’imminente scadenza per l’attuazione di tutte le prescrizioni (23 agosto 2023) che come ampiamente previsto e dichiarato anche dall’azienda non sarà del tutto rispettata.
Durante l’ultima riunione dell’Osservatorio Ilva dello scorso 29 marzo, è stato quindi fatto il punto sulla situazione attuale ed in particolar modo sulle prescrizioni più importanti da parte del rappresentante di ISPRA. L’ing. Ferranti fornisce, mediante una presentazione acquisita agli atti e allegata al verbale della riunione dell’Osservatorio, un aggiornamento sulle attività di controllo effettuate da ISPRA nel 2022 e nel primo trimestre del 2023, ai fini della verifica dello stato di attuazione delle prescrizioni del Piano ambientale. In particolare, l’aggiornamento avviene in riferimento alle attività svolte dopo l’ultima riunione dell’Osservatorio del 20/07/2022. 
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2023/05/08/ex-ilva-il-ministero-della-salute-latita/)
In merito alla prescrizione n. 16.e)-42-49 (dismissione batterie 5-6), nell’ambito della verifica di vigilanza avviata il 25/01/2023 e conclusa il 28/02/2023, sono state attestate le demolizioni della batteria 6 (compresa la rimozione delle strutture refrattarie al disotto del piano campagna) e la demolizione della batteria 5 e del camino E423. Inoltre il cantiere risultava libero dai materiali di demolizione ed è stata acquisita la Certificazione di ultimazione lavori di demolizione redatta dalla Direzione Lavori in data 23/02/2023. Pertanto tale prescrizione si può considerare ultimata.
Per la prescrizione UP3 (gestione di fanghi acciaieria, fanghi d’altoforno e polverino d’altoforno), come richiesto dal Decreto Ministeriale del 29/12/2022, il Gestore ha trasmesso l’identificazione delle aree e delle quantità del materiale del cumulo (oggi costituito solo da fanghi di altoforno) soggette alle specifiche attività. ISPRA sta monitorando costantemente le attività in corso: il gestore a metà marzo ha comunicato le quantità di materiale del cumulo ancora presente sull’area non impermeabilizzata e secondo le proiezioni di ISPRA le attività si dovrebbero concludere nei tempi prescritti. Si riserva quindi di acquisire un aggiornamento in merito nel corso delle prossime settimane.
L’ing. Campanaro di Arpa Puglia, con riferimento alla prescrizione n. UP3, nel prendere atto dell’accelerazione avvenuta negli ultimi mesi delle attività di trasferimento del materiale del cumulo sull’area impermeabilizzata, rimarca che con il DM 546 del 29/12/2022 è stata estesa la permanenza del materiale del cumulo per altri tre anni. Inoltre, sottolinea, proprio in riferimento al protrarsi della permanenza dei materiali, l’importanza dell’attuazione delle misure prescritte al fine di prevenire e mitigare gli effetti del prolungamento della presenza del materiale del cumulo UP3. chiedendo che siano rese disponibili anche all’Osservatorio planimetrie e cronoprogramma, attualmente messi a disposizione di ISPRA e Autorità Competente.
Altra importante prescrizione è la n. 55-57 (installazione di filtri a maniche (MEROS) sulla seconda linea (linea D) dell’impianto di sinterizzazione dell’agglomerato E312): sulla base della verifica svolta nel mese di gennaio 2023, risultano in corso i lavori per l’installazione dell’ultimo dei 4 filtri previsti sull’impianto di agglomerazione, confidando nella loro conclusione entro la prossima estate 2023, come dichiarato dal gestore stesso.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2023/02/22/ex-ilva-in-attuazione-piano-ambientale-1/)
Sulla prescrizione n. UA8-UA26 (Gestione acque meteoriche sporgenti marittimi e relative pertinenze – sporgenti II, III e V), precisa che nel corso della verifica effettuata il 26/01/2023 è stato acquisito un cronoprogramma in linea con la tempistica prevista dal DPCM 2017 e che, al riguardo, il gestore ha anche dichiarato di aver presentato il cronoprogramma aggiornato con nota del 15/02/2023 con cui è stata trasmessa l’istanza di riesame con valenza di rinnovo dell’autorizzazione integrata ambientale (AIA). Per la riunione dello scorso 29 marzo, il Gestore ha trasmesso i cronoprogrammi aggiornati che, come illustrato sopra dallo stesso Gestore, riportano ritardi rispetto al termine del 23/08/2023 prescritto dal DPCM. Come richiesto nel corso della verifica, il Gestore ha trasmesso una tabella riportante per i singoli progetti relativi alle acque meteoriche, lo stato di avanzamento delle attività espresso come percentuale dei lavori realizzati rispetto al valore complessivo degli ordini assegnati ai vari fornitori. Con riferimento alle richieste della Commissione istruttoria per l’AIA-IPPC, è stato riferito che saranno effettuati ulteriori approfondimenti al fine di verificare se le opere di cordolatura già effettuate consentono il raggiungimento dell’obiettivo ambientale e quindi la protezione del corpo idrico recettore da sversamenti di acque meteoriche oggetto della prescrizione.
Stessa situazione per quanto concerne la prescrizione n. UA9 (Gestione acque meteoriche aree a caldo aree: AM5, AM6, AM8, AM9, AM10, AM11), nel sottolineare la complessità dell’opera anche a causa dell’estensione delle aree coinvolte, ISPRA ha informato che nell’ambito della verifica del 26 gennaio 2023, è stato possibile acquisire per ogni singola linea di intervento, lo stato di avanzamento delle attività espresso come percentuale dei lavori realizzati rispetto al valore complessivo degli ordini assegnati ai fornitori. Anche per questa prescrizione, ISPRA è venuta a conoscenza dei ritardi dal cronoprogramma aggiornato trasmesso per la riunione odierna. Anche in questo caso, per verificare il raggiungimento dell’obiettivo ambientale nei tempi previsti dal DPCM del 2017, si dovrà verificare la conclusione delle attività di regimazione delle acque meteoriche delle varie aree coinvolte dalla prescrizione.
L’ing. Alessandro Labile, rappresentante di Acciaierie d’Italia, con riferimento ai ritardi rispetto al termine del 23/08/2023 riportati nei cronoprogrammi trasmessi con la nota del 22/03/2023, ha reso noto che si sta predisponendo la documentazione necessaria per l’attivazione della Conferenza di Servizi speciale e per fornire la descrizione tecnica atta a dimostrare il raggiungimento dell’obiettivo ambientale con le misure già attuate e ulteriormente individuate dal Gestore.
In merito alla prescrizione n.UA8-UA26 e UA9, ARPA Puglia ha quindi dichiarato dalla documentazione di ISPRA resa disponibile si apprende che il Gestore ha trasmesso i cronoprogrammi aggiornati nell’ambito dell’istanza di riesame con valenza di rinnovo dell’AIA presentata a metà febbraio, sebbene nella scorsa seduta dell’Osservatorio (06/12/2022) il Gestore dichiarasse che il completamento sarebbe avvenuto entro il 23/08/2023, ricorda Arpa Puglia. Il Gestore ha poi, con la nota del 22/03/2023, trasmesso i cronoprogrammi aggiornati richiesti per l’odierna riunione, cronoprogrammi che, come illustrato, riportano ritardi rispetto al termine del 23/08/2023 prescritto dal DPCM.
L’ing. Vincenzo Campanaro rappresentante di ARPA Puglia ha ricordato come l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale abbia più volte chiesto che la documentazione da esaminare pervenga almeno un settimana prima della seduta dell’Osservatorio. Per la seduta del 29 marzo, solo una parte limitata della documentazione risultava disponibile sul sito con l’anticipo di una settimana rispetto alla seduta. L’esame di documenti che si acquisiscono in date sempre più vicine a quella della seduta diviene quindi assai difficile. Al riguardo, la dott.ssa De Giorgi, della Direzione Generale Uso Sostenibile del Suolo e delle Risorse Idriche del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ha tenuto a precisare che la documentazione richiesta per la riunione al Gestore e ai Commissari straordinari è stata resa disponibile sul portale dell’Osservatorio non appena acquisita. In particolare, il 22/03/2023 è stata pubblicata sul portale la nota del Gestore del 22/03/2023 completa dei cronoprogrammi aggiornati (tale documentazione è stata anche inoltrata agli invitati alla riunione con pec del 23/03/2023), e in data 24/03/2023 è stata pubblicata la documentazione dei Commissari straordinari acquisita in pari e inoltrata con pec.
Pertanto in generale, diverse delle prescrizioni non verranno attuate entro la scadenza stabilita del 23/08/2023. Nell’ambito della valutazione del rispetto degli obiettivi ambientali da parte di ISPRA, per Arpa Puglia sarebbe quindi opportuna anche una valutazione complessiva degli effetti della conclusione di diversi interventi oltre il 23/08/2023. Tutti gli interventi disposti con DPCM sono tesi a preservare l’ambiente e quindi il piano ambientale e gli obiettivi ambientali dovrebbero coincidere. E’, dunque, necessaria per ARPA una valutazione complessiva dell’effetto dei diversi rinvii, in alcuni casi anche di anni. Tutte queste circostanze dovranno essere tenute in considerazione ai fini della valutazione per l’inserimento nella relazione che l’Osservatorio è tenuto a rendere al Parlamento sul raggiungimento di obiettivi ambientali. Posizione quest’ultima condivisa anche dai Commissari Straordinari di Ilva in AS, che condividono l’approccio valutativo proposto in termini di verifica del raggiungimento degli obiettivi ambientali previsti dalle prescrizioni in corso, in attesa dell’istanza cui accennava il rappresentante del Gestore per l’attivazione della Conferenza di Servizi speciale.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2023/03/28/piano-ambientale-salta-il-termine-di-agosto4/)
Meno male che Gianmario c’è e racconta quanto accade