Monta la protesta dei delegati di Cisl Funzione pubblica sulla delibera comunale per la sospensione degli abbonamenti dei parcheggi con tariffa agevolata. Il provvedimento, condiviso dall’amministrazione con Confcommercio, riguarda i lavoratori e i residenti nel borgo a partire dal prossimo 30 giugno.

Stamattina al sit in di protesta, nell’ex Mercato Coperto, hanno partecipato i dipendenti pubblici e postali del borgo. “Triplicare il costo degli abbonamenti – ha detto il segretario provinciale Slp Cisl Taranto Brindisi, Stefania Avantaggiato, dipendente di Poste Italiane – ci sembra esagerato. Chiediamo al sindaco e alla commissione un tavolo di confronto per trovare delle soluzioni alternative. Anche per i 160 dipendenti di Poste Italiane, 75 euro al mese è un costo esoso da sostenere. Inoltre, per svariati motivi non tutti i dipendenti postali possono usufruire del trasporto urbano e sono costretti a spostarsi in auto”.

Per il segretario Cisl del Comune di Taranto, Fabio Ligonzo, il provvedimento indirizzato anche ai dipendenti pubblici sarebbe “frutto di un’idea anomala”, perché “a differenza degli esercenti sostano in borgo solo quattro pomeriggi su sette”. “Chi viene – domanda Ligonzo – a fare acquisti al borgo di mattina? Lo chiedo direttamente alla delegazione di Confcommercio, promotrice della sosta breve”. Inoltre il segretario aziendale Cisl non reputa giusto che durante il confronto “l’amministrazione non abbia anche coinvolto le organizzazioni sindacali” e ha preferito “imporre direttamente la soluzione a tutte le categorie di lavoratori”. Queste le proposte di Cisl Fp: “Bisogna trovare un accordo con la Marina Militare affinché possa destinare l’area demaniale della banchina Torpediniere interamente gratuita ai dipendenti pubblici e postali oppure individuare altre aree idonee come la Caserma Mezzacapo”.

Le testimonianze dei lavoratori del borgo

Filippo, commesso di un bar del borgo, è allarmato perché l’aumento degli abbonamenti influirà “notevolmente sulle entrate”. Anche Rossana, lavoratrice in protesta, evidenzia i disagi di tutti i lavoratori del borgo: “I dipendenti dei bar e i commessi sono disperati perché i loro stipendi sono bassi e inevitabilmente non riuscirebbero a rientrare nelle spese. Qualcuno della Confcommercio ha detto loro di alzarsi prima e raggiungere il posto di lavoro anche a piedi. Credo che queste richieste siano sinonimo di disprezzo verso i lavoratori, soprattutto per chi si alza molto presto”.

La sua opinione sulla mobilità urbana é: “Mezzi pubblici? Ce ne fossero” commenta ironicamente. E poi continua: “Sono d’accordo sulla possibilità di usufruire i mezzi pubblici. Tuttavia quelli a disposizione non sono sempre tempestivi, oppure molto spesso capita che siano affollati. Un nostro collega, residente in zona, l’altro giorno ha aspettato mezz’ora alla fermata e poi è tornato a casa a piedi. Non credo che l’aumento sia giusto e spero che partano al più presto i progetti riguardanti la mobilità sostenibile. Bisogna essere in grado di offrire delle soluzioni ai lavoratori per non danneggiare le loro tasche”.

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