Lo spreco alimentare è una problematica molto diffusa, ma ancora poco definita.
I dati generali (fonti Istat) ci mostrano una perdita del cibo pari al 14% ed uno spreco alimentare del 17%.
La perdita relativa alla raccolta degli alimenti nei campi, al trasporto, alla produzione in eccesso e la disposizione di depositi poco utili così come lo spreco da parte del consumatore, sono parzialmente quantificabili in quanto alcuni paesi non rendono disponibili tutti i dati necessari alla valutazione.
L’obiettivo del workshop “Manifesto Spreco Zero Taranto”, che fa parte del progetto “Spreco Zero Taranto”, è proprio quello di contrastare e limitare la perdita e lo spreco alimentare e farmaceutico e di contribuire al conseguimento degli obiettivi previsti dalla Strategia locale “Ecosistema Taranto” che include, entro il prossimo decennio, una transizione ambientale, socio economica, urbanistica, culturale ed energetica della città di Taranto.
Per questo progetto sono stati coinvolti gli studenti degli Istituti Scolastici quali l’I.T.T. “Pacinotti”, già capofila della rete di scuole “Tesori…nei rifiuti. No allo spreco alimentare”, che hanno partecipato attivamente sia al dibattito iniziale, tenuto da Antonio Massari e Lucia Lazzaro rispettivamente Presidente e vicepresidente di Learning Cities, volto a scoprire le Food Policy adottate dalla città di Taranto, che alla creazione dei contenuti del documento partecipativo.
Il lavoro che i ragazzi hanno svolto nella Biblioteca Acclavio di Taranto, prevede la fornitura di idee sulla base dei dati forniti nel dibattito, di proposte per prevenire la perdita e lo spreco del cibo, dell’impatto che possono avere nella società, del risultato che si otterrebbe ed in fine dei rischi da contrastare. Tutto questo genererà il manifesto che verrà presentato alla Pubblica Amministrazione nell’occasione dell’evento finale del progetto.
Il progetto “Spreco Zero Taranto” ha come partner il Comune di Taranto, che è anche capofila, e comprende Amici di Manaus che contribuiscono attraverso un emporio solidale, APMARR che si occupa dello spreco farmaceutico e sensibilizza tramite le scuole i ragazzi alla attenzione dell’acquisto dei medicinali, Europa Solidale che si occupano maggiormente degli sprechi all’interno delle mense, Banco Alimentare che si occupano del ritiro e della distribuzione delle eccedenze, Troisi Project, Noi e Voi e la Rosa e Federconsumatori.
“Per la segnalazione del cibo in eccedenza è stata creata una piattaforma che aiuta, le associazioni coinvolte, a recuperare e ridistribuire gli alimenti” afferma Giuseppe Cavallo Coordinatore di Progetto e continua “l’emporio solidale che sarà situato dietro la Concattedrale di Taranto”
Il documento, invece, rispetterà le normative vigenti a livello europeo e nazionale, e sarà in linea con i documenti di orientamento siglati dalle principali organizzazioni internazionali, tra questi l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
L’Assessore ai Servizi Sociali ed Integrazione Gabriella Ficocelli ha affermato “È un primo gradino che una volta preso ci porta poi verso la prevenzione e la diminuzione dello spreco alimentare”
Si cercherà sempre di coinvolgere i maggiori settori della società civile per contrastare lo spreco alimentare e farmaceutico e creare nuove soluzioni che puntino sulle politiche di prevenzione efficaci e condivise.