Che tipo di città troveranno i turisti? Era la domanda che ci ponevamo nei giorni scorsi in un articolo a firma della collega Maria D’Urso https://www.corriereditaranto.it/2023/05/08/che-tipo-di-citta-troveranno-i-turisti-2/ .Siamo alle porte di una stagione turistica importante, inaugurata lo scorso 9 maggio dall’approdo nel porto di Taranto dei crocieristi della Celebrity Constellation.
L’alternativa alla monocultura dell’acciaio si è sempre detto che per la nostra città è il turismo. Ma ci sono tanti aspetti sui quali lavorare se Taranto vuole emergere nel settore dell’accoglienza ed ergersi a destinazione preferita dai turisti italiani e stranieri.
I tavoli di concertazione delle Istituzioni e della associazioni di categoria sono cominciati. Gli argomenti di discussione non mancano: dalla decisione sugli orari di apertura prolungato dei negozi, al potenziamento dei collegamenti pubblici verso la litoranea, alla richiesta di maggiori iniziative in città da parte di albergatori e negozianti, tanto per fare degli esempi.
Ma forse prima di tutto ciò, prima di avere un’organizzazione dell’accoglienza fluida, bisognerebbe pensare a ciò che fornisce il primo impatto al turista: la pulizia ed il decoro di una città.
Centinaia di lettori sui nostri social hanno risposto al quesito lanciato nel nostro articolo ed oltre il 90% di essi – e non sono certo tutti oppositori dell’attuale amministrazione comunale – ha sottolineato che Taranto è sporca. Deve risolvere il problema della spazzatura che spunta da tutte le parti se si escludono le vie del centro cittadino.
La percezione che Taranto possa ritagliarsi un suo spazio nel mondo del turismo da parte dei tarantini è negativa, tendente in alcuni casi a quel pessimismo cronico che a volte sfocia in disfattismo a prescindere.
Tale percezione è testimoniata da tutta una serie di commenti al nostro articolo che, in piccola parte, riportiamo qui sotto. Per dovere di cronaca riportiamo anche i pochi (9% circa dei totali) ma significativi commenti positivi.
CHE TIPO DI CITTA’ TROVERANNO I TURISTI? COMMENTI NEGATIVI:
Tina Maja
Una città sempre più sporca…..purtroppo, e lo dico a malincuore ma è quello che vedo ogni volta che ritorno nella mia amata città. .
Sinceramente devo ammettere che se fossi un turista non penserei minimamente a Taranto. Ho sempre elogiato le belle iniziative proposte in questi anni, ma non servono a nulla se ci ritroviamo strade piene di buche e molto sporche .
Sabato volevamo fare una passeggiata in centro magari acquistare qualcosa nei negozi … niente … traffico inimmaginabile e un parcheggio un miraggio nemmeno a pagamento non credo che ci torneremo.
Una città sudicia, disorganizzata e collegata malissimo…
Taranto è bellissima, ma è una città povera grazie alla Regione e disorganizzata a causa di mancanza di regole e progetti basilari. A partire dalla pulizia, mancanza cassonetti sufficientemente grandi, silos per parcheggi, navette per andare in litoranea, tour turistici comprensivi di pranzo turistico, apertura negozi con prodotti tipici in centro storico. Le basi!!!
In effetti la città è piuttosto rotta e poco pulita, chi governa la città dovrebbe aprire gli occhi ma fanno fatica, però avere turisti in città deve aprire il cuore almeno a noi tarantini per farli sentire a loro agio.
Un traffico da incubo, parcheggi neanche con il binocolo si trova, stasera non vedevo l’ora di andarmene.
Bellissima città!!!!Ma… disperatamente sporca ed indecorosa….merito dei tarantini incivili e dell’inerzia delle amministrazioni.
Concetta Giannotta sono orgogliosa di questa realtà! Ma c’è un’altra realtà davvero spaventosa! Abito in piazza Maria Immacolata e i croceristi erano disorientati. Vagavano senza meta con le cartine in mano. Strade rotte, lavori ovunque, strade sporche e cassonetti della spazzatura pienissimi! Alle 13 vi era il deserto! Attività commerciali chiuse, nessuno x strada! Ma cosa offriamo a questa gente?
Credo e spero che i tantissimi messaggi di sdegno. di rabbia e di vergogna inviati dai tarantini in questo ultimo periodo … Siano arrivati a DESTINAZIONE… Di progetti ne vengono presentati “TANTI”, ma se non si scrive la parola “FINE’ alla sporcizia che invade la città , l:erba sui marciapiedi e sulle strade , ed all’ abbandono totale degli stessi ( strade e marciapiedi,)… Non andremo da nessuna parte.
Una città bella ma sporca
Zozza visto che è da parecchi giorni che non ritirano la mondezza
Sporca, costretti a guardare sempre verso il mare per evitare di osservare quel mostro.
Una città la cui stazione ferroviaria è una cloaca a cielo aperto
Sporca e degrado….poi i turisti che vengono con la nave sono turisti occasionali , non c’è un negozio di souvenir ( nel caso lo volessero)
Una città con strade dissestate che sembra di stare in guerra con tanta spazzatura per strada.
Cattivo odore e sporcizia ovunque..
Possiamo dirgli che si è una pattumiera ma abbiamo rendering bellissimi
Una città sporca, priva di servizi di accoglienza con cittadini (almeno il 40%) sempre più maleducati. Cosa dovrebbe vedere in quelle poche ore il turista?
CHE TIPO DI CITTA’ TROVERANNO I TURISTI? COMMENTI POSITIVI:
E’ sempre un continuo lamentarsi ,ecco perché Taranto non potrà mai risollevarsi ,tutti si lamentano sporco di qua ,sporco di la ,possibile che puliscono solo nel mio quartiere? Certo se dopo aver pulito c’è chi sporca senza rispettare chi lavora ma soprattutto la propria città.
Invece dovremmo essere orgogliosi. Un modo x aiutare l’economia Tarantina.
Non dobbiamo arrenderci alle prime difficoltà e vero che ci sono tante cose da mettere apposto ,almeno facciamoci forti nell’accoglienza e disponibilità.
Per me TARANTO è TARANTO e non c’è da disprezzarla.
basta guardarsi intorno… lo sporco non dipende dall’ammirazione comunale ma dai cittadini incivili.
Maria Pigna mi scusi solo non vede la gente che butta i sacchetti a terra davanti ai bidoni della spazzatura… magari prima di sottintendere cose che non ho mai detto provi a leggere. Mai elogiato l’amministrazione comunale, ma è troppo facile dare sempre la colpa agli altri quando i primi incivili sono i cittadini. siamo onesti per una volta!
Massimo Nuvoletto a casa mia sporco e poi IO pulisco, perché non dovrei fare lo stesso per strada?? perché la gente pensa che la strada sotto casa, la città, la spiaggia, i giardini pubblici, non siano casa sua? siamo noi che dobbiamo tenere pulito, e il servizio pubblico deve fare il suo ovviamente, ma non si può sostituire al cittadino. Fatevi un giro in trentino e capirete cosa voglio dire. Noi non siamo da meno, ma facciamo di tutto per sembrarlo.
Troveranno cose da vedere che non ci sono in altre città tipo museo archeologico ponte girevole il lungomare la gente di Taranto che siamo molto ospitali e tante altre cose come il mangiare tipo pasta e cozze tutte prelibatezze che offre il nostro mare e che i ristoratori sanno cucinare bene.
Se la percezione è questa, forse bisognerebbe farsi una domanda e darsi una risposta. Gli sforzi profusi nel marketing territoriale da chi amministra questa città vengono vanificati, certamente dal comportamento incivile di una parte della popolazione, ma soprattutto dalle gravi carenze della municipalizzata che si occupa di tenere pulita la città.





Il sindaco presidente commissario anziché aumentare la tari che poi i tarantini gettano pure i cadaveri dentro i cassonetti ,incominciasse a multare gli sporcaccioni ,se il sindaco commissario presidente mettesse più cestini e magari più posaceneri e multassero chi lascia escrementi del cane per terra sarebbe una città migliore ,se si rivalutassero certi posti che affacciano sul mar piccolo sarebbe uno spettacolo ma è tutto abbandonato ,se Taranto fosse una città e non un paesotto di periferia ,se il sindaco decidesse di smetterla di fare troppe cose senza farne una buona ,se Taranto riaprisse l’aeroporto visto che è collegata malissimo ,se Taranto si fosse veramente allontanata dalla regione Puglia ,se Taranto uscisse gli attributi sicuramente avremmo più succeSso rispetto il contentino che ci date con queste crociere di mezza stagione . Anche il resto dell’anno deve essere metà di turismo ,ma non sembra affatto così,poi è vero a Taranto ti senti spaesato non si capisce nulla ,la stazione un luogo desolato ,il porto mercantile peggio di peggio ,le strade fanno pietà ,la cultura non esiste ,la coltura è impraticabile anche per via degli scarichi concessi dalla provincia in mar piccolo ,oltre quelli del siderurgico . Dobbiamo dare un senso a questa Taranto ,l’ospedale inaccessibile in pieno centro ,i parcheggi ,se devi andare in centro non sai dove parcheggiare e con i mezzi pubblici arrivi stressato e non sai quando ,per viaggiare una marea di pullman e basta poi se vuoi andare oltre bisogna fare scalo a Bari o Brindisi e noi che stiamo a fare i secondi della Puglia o le statuine di Orfeo e le sirene di sto cavolo . Ma tanto non cambierà mai nulla se non cambiamo gestione e mentalità ,cominciamo ad andare a votare e scegliere il “giusto”candidato e non il primo impostore qualsiasi .
ma chi lo ha detto che il futuro di Taranto sia il turismo? Tutti operatori economici e tutti esperti di modelli di sviluppo? O solo gente abituata a parlare per il gusto di farlo? Non c”è dubbio che Taranto possa avere attrattive per le sue tradizioni culinarie, culturali e storiche, ma i fattori trainanti dell’economia e il segreto del successo di tanti territori sta nella diversificazione produttiva. A questo bisogna puntare valorizzando le vocazioni industriali, agroalimentari, ambientali come il mare e le aree interne e alla cultura oltre alla qualità dei servizi e dell’accoglienza. Per fare questo non basta l’azione delle istituzioni pubbliche ma occorre un forte impegno dell’imprenditoria privata che investe poco e rischia niente. Solo appalti con ILVA Marina e lavori pubblici. Niente manifatture. A quanto pare i servizi pubblici come il trasporto urbano e la raccolta rifiuti fanno acqua da tutte le parti mentre il sindaco è alla ricerca della sua maggioranza molto variabile e senza un suo profilo definito. Infatti come Emiliano se peschi a destra e a manca prima o poi la maggioranza o pezzi le perdi di mano. Salvo ripescaggi, nuovi accordi, contentini e poltroncine. I servizi come il trasporto vedi pensiline dei bus rotte ovunque, bus sporchi e tardivi, raccolta differenziata non se ne parla e cassonetti sempre pieni, strade sudice anche per merito di cani e cittadini. In questo modo e con una imprenditoria assistita e servizi inadeguati non andiamo da nessuna parte.
Viviamo in una città meravigliosa, ma la sporcizia domina in ogni quartiere purtroppo