Il Movimento5Stelle è contrario all’entrata in maggioranza al Comune di Taranto di Massimiliano Stellato e Carmen Casula di Italia Viva e di Salvatore Brisci di Patto per Taranto. Secondo quanto risulta al CorrierediTaranto.it, i pentastellati confermano il loro sostegno alle attuali forze di maggioranza della giunta Melucci, le stesse con cui il partito di Conte a febbraio 2023 ha sottoscritto il “Contratto dei Cittadini”. Pertanto, sarebbe volontà dei pentastellati proseguire su questa strada senza il sostegno di eventuali forze centriste. Il vis a vis con il gruppo consiliare pentastellato sarebbe dovuto avvenire domani, poi è stato rinviato a lunedì insieme al gruppo Con.
In questi due giorni di confronto, il sindaco Rinaldo Melucci si è rapportato, in primis, col Partito Democratico, che si è espresso favorevolmente sull’allargamento della maggioranza, a patto che le deleghe alle partecipate e gli assessorati rimangano invariati. Tuttavia, secondo indiscrezioni raccolte, pare che il Partito Democratico sia disposto a sacrificare la nomina del presidente dell’Amiu, Giampiero Mancarelli, pur di ritrovare l’intesa, ormai vacillante, col sindaco. Così facendo i Dem dimostrerebbero la loro fedeltà a Melucci, pur rinunciando alla quota della partecipata e non ostacolando l’ingresso dei centristi nella squadra di Governo. Questo è quanto avrebbero deciso nelle scorse ore, nel corso di una riunione in remoto, il segretario regionale Domenico De Santis e il gruppo consiliare dem.
Le perplessità, invece, deriverebbero dai Riformisti per la Puglia, il gruppo federato composto da Luca Contrario e Antonio Lenti e Taranto 2030. Quest’ultimi, pur ribandendo il loro sostegno al sindaco, sarebbero favorevoli all’entrata dei tre centristi, solo se necessario. Secondo alcune indiscrezioni da noi raccolte, i Riformisti si sarebbero dimostrati i più intransigenti, ribandendo la loro piena fiducia all’assessore all’ambiente Laura Di Santo e al presidente dell’Amat Alfredo Spalluto, l’azienda della mobilità urbana. Ancora, durante il secondo giorno di consultazione, la consigliera Elena Pittaccio (Taranto 2030) avrebbe chiarito col sindaco le motivazioni per cui non avrebbe votato a favore dell’anticipazione di liquidità all’Amiu. Nei giorni precedenti al consiglio comunale, infatti, la consigliera sarebbe stata intenzionata ad aderire al gruppo Con e per cui i dubbi e le incertezze sull’eventuale passaggio, l’avrebbero portata ad astenersi durante la votazione.