Sembra proprio che anche quest’estate rimarranno chiusi gli ipogei del Comune, interessati da lavori relativi alla loro agibilità da parte dell’amministrazione comunale, nell’ambito delle relative schede Cis. Lo denuncia l’operatore culturale Nello De Gregorio, presidente di “Nobilissima Taranto”, al quale va attribuito il merito di aver fatto conoscere ai tarantini queste importanti testimonianze della millenaria storia della città. Indicati da apposita segnaletica stradale, questi siti sono ubicati in via Cava, dove insiste la più alta concentrazione di ambienti rupestri che conservano le manifestazioni più evidenti dell’originario banco calcarenitico e del suo andamento nel periodo antecedente alla ricostruzione bizantina della città.
Si tratta nello specifico dell’ipogeo funerario, del cosiddetto “passo di ronda” (ex Cantiere Maggese), del frantoio normanno e dell’antica fornace. Questi siti sono stati scenario, negli anni passati, di importanti rassegne del periodo della Settimana Santa e del Natale che hanno attirato molte centinaia di visitatori anche dalle vicine regioni, contribuendo non poco al  processo di rivitalizzazione di questa zona così piena di suggestioni della Città vecchia, purtroppo interrotto.

Quest’anno l’auspicio era che la riapertura dei siti avvenisse in primavera, magari all’avvio degli sbarchi dei crocieristi, così da costituire un ulteriore motivo di attrazione della nostra città. Ma questo, purtroppo, non è avvenuto e gli ipogei sono così rimasti tristemente chiusi, in un prevedibile continuo degrado degli ambienti interni che senz’altro renderà più laborioso il lavoro in programma. “Ammesso che l’amministrazione comunale abbia veramente intenzione di farlo” – aggiunge con comprensibile amarezza Nello De Gregorio.

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