I lavoratori di Axist, azienda che opera nell’indotto Leonardo di Grottaglie, hanno scioperato per 8 ore per rivendicare migliori condizioni economiche e di gestione delle trasferte.

I sindacati hanno cercato di riaprire un confronto con l’azienda ma la richiesta d’incontro avanzata lo scorso 12 maggio, è caduta nel vuoto: Axist, secondo le organizzazioni sindacali, dimostra in questo modo l’indisponibilitа ad avviare una discussione nel merito delle rivendicazioni delle lavoratrici e dei lavoratori. I lavoratori, stremati dalla mancanza di confronto tra le parti che dura dal 2019 e dalla gestione unilaterale delle trasferte, durante le assemblee tenute nei giorni scorsi, hanno quindi deciso di proclamare uno sciopero.

Una vertenza, quella di Axist, che dura da tempo: basti ricordare che il 16 maggio 2022 l’azienda comunicò alle segreterie territoriali e alle Rsu, di aver avviato la procedura di licenziamento collettivo per 35 unità presenti presso lo stabilimento Leonardo di Grottaglie. Procedura che venne ritirata ad inizio giugno, dopo che l’azienda ottenne la garanzia di un ordine per il riavvio dell’attività produttiva prevista per il mese di settembre dello scorso anno, dalla stessa Leonardo. Ordine che però copriva una durata temporale pari a due mesi, che però avrebbe poi consentito all’azienda di accedere agli ammortizzatori sociali utili a gestire le maestranze nei periodi di non saturazione, totale o parziale, delle stesse. Sempre lo scorso giugno, Axist comunicò alle organizzazioni sindacali di aver intensificato la ricerca di nuovi ordini, con l’intenzione di diversificare e ampliare il portafoglio clienti, onde evitare il restare soggetta alla monocommittenzaverso la società Leonardo, riducendo così al minimo il ricorso agli ammortizzatori sociali per i propri dipendenti.

“Lo sciopero, al quale hanno partecipato tutti i lavoratori, è stato indetto per aprire una discussione concreta con Axist, al fine di rivendicare migliori condizioni economiche e gestionali per tutti i lavoratori. Se nei prossimi giorni non dovessero arrivare risposte, ci riserveremo di intraprendere ulteriori iniziative” dichiarano Leonardo Petruzzi RSU Fiom Axist e Pasquale Caniglia segretario Fiom Taranto. Anche la Uilm Taranto evidenza come “i lavoratori hanno l’impelleneza di avere una pronta risoluzione a molte delle problematiche accumulate nel corso degli anni”.

Ricordiamo che l’Axist svolge a tutti gli effetti lavorazioni indispensabili e di rilevante importanza per il ciclo produttivo delle fusoliere del 787, da ormai più di dieci anni e tra l’altro con attrezzatura di proprietà di Leonardo. Operazioni sulle quali sono specializzati gli operai Axist e che di fatto, a detta dei sindacati e dei lavoratori stessi, nessuno all’interno della Leonardo e tra le ditte dell’indotto saprebbe svolgere.

(leggi tutti gli articoli sulla vertenza Axist https://www.corriereditaranto.it/?s=axist&submit=Go)

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