La situazione del carcere di Taranto è sempre più esplosiva. Dopo le ultime aggressioni da parte di detenuti, e per continuare a denunciare il problema del sovraffollamento e della carenza di organico, gli agenti della Polizia penitenziaria di Taranto aderenti al sindacato autonomo di polizia penitenziaria (Sappe) hanno infatti proclamato lo sciopero della fame e di attuare ‘l’autoconsegna‘, un’azione che prevede di rimanere in carcere a fine turno. Lo rende noto Federico Pilagatti, della segreteria nazionale del Sappe, che afferma come !i poliziotti dopo un anno di lavoro infernale non potranno nemmeno fruire delle ferie per mancanza di personale”.
Lunedì è prevista la visita del segretario nazionale del Sappe, Donato Capece, e il deputato Giovanni Maiorano, di Fratelli d’Italia, per far il punto della situazione con il direttore Luciano Mellone. Alle 11.30 terranno una conferenza stampa. Nell’occasione, informa Pilagatti, “gli agenti sospenderanno la protesta in attesa di urgenti risposte da Roma, che se non dovessero arrivare faranno riprendere le iniziative di lotta in maniera più dura ed eclatante, anche con sit-in sul ponte girevole, in prefettura, al palazzo di giustizia e in municipio”. “Il carcere di Taranto – conclude Pilagatti – è quello messo peggio in tutta la nazione con una proporzione agente/detenuto di 0,35 a fronte di uno 0,66 nazionale; ciò vuol dire che per restituire un po’ di serenità ai poliziotti di Taranto sarebbero necessari almeno 100 poliziotti subito. E questa sarà la richiesta che il segretario Capece presenterà ai suo interlocutori romani, nonchè lo sfollamento di almeno 200 detenuti da mandare in altre carceri nazionali quasi vuote. Stesso impegno che chiederemo all’onorevole Maiorano”.
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