A quasi un anno dall’insediamento della giunta Melucci, la squadra di governo non avrebbe rispettato i punti salienti del programma elettorale, in cui i cittadini hanno risposto fiducia. Una maggioranza che, nonostante si sia dimostrata più volte in bilico, sembrerebbe compatta nel votare provvedimenti negativi alla comunità.

Questi i punti salienti della critica mossa dal capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia, Giampaolo Vietri, nel corso dell’intervista rilasciataci.

Consigliere, in questa settimana non è avvenuta l’approvazione del Pug (Piano Regolatore generale comunale). Perché Fratelli d’Italia ha richiesto il suo rinvio? E qual è la vostra posizione?

“Nei mesi precedenti abbiamo avanzato alla maggioranza la richiesta di continuo confronto per tutte le fasi relative alla sua stesura. Dopo cinque mesi, di mancato raffronto, ci sono stati consegnati i documenti riguardanti la prima fase e poi  siamo stati convocati nell’immediatezza in consiglio comunale. Tendo a precisare che la mancanza di dibattito è stata lamentata anche dalla maggioranza, ragion per cui il Pug è stato rinviato. Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ritiene che il dialogo e la condivisione costante siano gli strumenti di vitale importanza per creare un buon piano urbano che investe il futuro della città”.

Quali sono i temi sui quali l’opposizione non transige e quali, invece, si può contrattare?

“Abbiamo sempre ripetuto a gran voce che esigiamo chiarezza e trasparenza sulle questioni riguardanti l’utilizzo delle risorse pubbliche, così come per l’Urban Transition Center, palesemente ideato per assicurare i posti di lavoro ai non eletti, nelle file della maggioranza. Ancora, non ci capacitiamo del motivo per cui la moltitudine di staffisti debba essere finanziato dalle tasche dei cittadini e non transigiamo sulla gestione dei servizi legati all’igiene urbana. Diversamente, su altri temi come il Piano del Commercio, delle Coste e della Mobilità Sostenibile, chiediamo avvenga un confronto perenne”.

Argomento raccolta rifiuti e differenziata. Qualche giorno fa, il presidente dell’Amiu Giampiero Mancarelli si è scusato sui canali social sui ritardi “nelle procedure di svuotamento degli automezzi”. Cosa risponde?

“Durante il 2019, ossia il periodo della fase di approvazione del Piano della Raccolta Differenziata, abbiamo evidenziato una serie di criticità che poi, puntualmente, si sono rivelate nel corso degli anni. Ora, per noi dovrebbe pagare chi quel giorno ha approvato quel Piano e non il cittadino di tasca propria, attraverso l’aumento delle tariffe alla Tari. Così come non debba pagare anche la città, che versa attualmente in un evidente stato di degrado e sporcizia”.

La compattezza dell’opposizione è minata dalla mutevole posizione del consigliere Stellato? E cosa pensa del corteggiamento di Italia Viva nei confronti del sindaco Melucci?

“Lavoriamo coesi e,  rispetto alla scorsa consiliatura, l’opposizione sta facendo sentire a gran voce la sua posizione sulle questioni di prioritaria importanza. Del resto, le aspirazioni del sindaco Melucci non mi riguardano. Faccia ciò che ritenga opportuno”.

Siete favorevoli all’accordo di programma sull’ex Ilva voluto dal sindaco Melucci e sul quale anche il ministro Urso si è detto consenziente? E quali sarebbero secondo voi i contenuti prioritari dell’accordo di programma? “Questo governo, in primis, il ministro Urso, sta seguendo molto da vicino il dossier ex Ilva. Poi, ci sembra strano che il presidente della Provincia, nonché il sindaco di Taranto, invii una sua proposta dal territorio senza averla condivisa né con gli altri sindaci né con i parlamentari locali. Melucci prosegue autonomamente di sua sponte, fiancheggiato dal senatore Mario Turco, senza raccogliere risultati concreti. Pertanto, non credo si possa scorgere l’orizzonte fin quando il sindaco utilizzerà questo modus operandi, che porta più alla divisione che non all’unità del territorio sui tavoli nazionali. Le proposte se presentate da sole perdono peso politico”.

Si parla di rimpasto di giunta in questi giorni, che idea si è fatto del Melucci bis?

“L’azione amministrativa è pressoché scadente. Per me questa giunta merita la bocciatura. E lo dimostrano l’aumento delle tariffe della Tari, delle rette degli asili nido, il fallimento della raccolta differenziata, il ritiro dell’esenzione alle fasce più deboli per l’Irpef, il ripristino degli abbonamenti delle soste a 75 euro ai lavoratori e il rastrellamento delle risorse di bilancio. E potrei continuare ancora. Anzi, devo riconoscere che i fedelissimi di Melucci in qualcosa sono molto bravi: creare grafiche e utilizzare termini roboanti, che ci proclamano a capitale della Cultura, del Mare e dell’Innovazione. Quando in realtà basterebbe essere una città normale, in cui funzionino i servizi essenziali”.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *