Una giornata di caldo finalmente estivo (tale da far dimenticare il terribile nubifragio di ieri al Paolo VI) ha caratterizzato a Taranto la Festa della Repubblica, nel 77° anniversario della sua proclamazione. Le celebrazioni hanno preso il via in piazza della Vittoria con la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai Caduti da parte del prefetto Demetrio Martino, accompagnato dall’amm. di div. Flavio Biaggi, dal sindaco Rinaldo Melucci e dall’arcivescovo mons. Filippo Santoro. Hanno presenziato le maggiori autorità civili e militari, fra i deputati  on. Dario Iaia, Giovanni Maiorano e Vito De Palma, il questore Massimo Gambino e tutti i neo eletti sindaci della provincia jonica. Un festosa rappresentanza di scolaresche di Taranto e provincia ha accompagnato con lo sventolio di bandierine tricolori i momenti salienti della cerimonia, i cui rilevanti sono stati sottolineati dalle musiche della fanfara della Marina Militare, schierata a lato della piazza assieme a un drappello interforze e alle associazioni d’arma e combattentistiche.

Il tutto, ancora una volta con lo scenario della grande impalcatura che ormai da anni malinconicamente avvolge il Palazzo degli Uffici: il sindaco Melucci ha dichiarato di aver vivamente sollecitato lo studio incaricato a ultimare la progettazione, al fine di dare il via all’assegnazione dei lavori di ristrutturazione ai primi del 2024, da completare entro due anni, con interessanti novità che saranno illustrate in seguito.

Successivamente ci si è trasferiti in corteo sulla Rotonda del Lungomare dove, dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il prefetto ha presieduto la cerimonia di consegna di venti medaglie d’onore conferite alla memoria (e ritirate dai familiari) a deportati ed internati nei lager nazisti,  quale tributo del sacrificio e delle sofferenze subìte. Questi i loro nomi: Angelo Antonicelli di Massafra, Vito Astone di Laterza, Giovanni Baldari di Avetrana, Giovanni Caforio di Taranto, Raffaele Calò di Avetrana, Giuseppe Carrozzo di Avetrana, Rocco Salvatore Cavallo di Laterza, Oronzo Dimitri di Avetrana, Lorenzo Galasso di Avetrana, Alberico Laserra di Avetrana, Salvatore Maraglino di Massafra, Giovanni Battista Marchetti di Avetrana, Giuseppe Nigro di Avetrana, Michele Olivieri di Avetrana, Raimondo Pallara di Taranto, Biagio Rollo di Avetrana, Giovanni Screti di Avetrana, Giovanni Sicilia di Crispiano, Biagio Spagnolo di Avetrana, Cosimo Vasti di Massafra.

 

La cerimonia ha costituito anche l’occasione per la consegna di 27 onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana conferite dal Presidente della Repubblica (con decreti del Presidente della Repubblica  del 2 giugno e 27 dicembre 2022) ai cittadini della provincia, benemeriti nella Pubblica Amministrazione, nelle attività private, nel volontariato, nella cultura e nell’arte. Eccone i nominativi. Onorificenza di Commendatore: Amm. di Squadra Salvatore Vitiello; Cosimo Damiano Loconte,  Brigadiere Capo Qualifica speciale dei Carabinieri; Onorificenza di Ufficiale: prof.ssa Vincenza Maria Musardo, insegnante in quiescenza; dott. Nicola Gigante, Colonnello dell’Aeronautica Militare; dott. Paolo Gentilucci , viceprefetto a riposo; Onorificenza di Cavaliere: Giampaolo Baldari, Brigadiere Capo della Guardia di Finanza; dott.ssa Eva Degl’Innocenti, già direttore del Museo Nazionale Archeologico; Rosario Rosafio, dipendente Trenitalia in pensione; dott. Luigi Dinoi, medico odontoiatra; dott.ssa Maria Rosa Montanaro, commissario della Polizia di Stato in pensione; Cap.di Vasc. Alessandro Arena, Ufficiale della Marina Militare; Primo Lgt. Antonino Bruno, sottufficiale della Marina Militare; Cap. di Freg. Marcello Camboni, Ufficiale della Marina Militare; Cap. di Freg. Paolo Francesco Casulli, Ufficiale della Marina Militare; Cap. di Freg. Pierpaolo Chiappini, Ufficiale della Marina Militare; Primo Lgt. Giambattista Donatone, Sottufficiale della Marina Militare; Cap. di Freg. Federico Farneti,  Ufficiale della Marina Militare; Primo Lgt. Domenico Fraccica,  Sottufficiale della Marina Militare; Cap. di Freg. Michele Indirli,  Ufficiale della Marina Militare; Matteo Lezza, dipendente Ministero della Difesa; Maria Mimma Notari, dipendente Ministero della Difesa; Abele Passoforte, dipendente Ministero della Difesa; Cap. di Vasc. Giovanni Pessolano,  Ufficiale della Marina Militare; Primo Lgt. Giuseppe Pietromica, Sottufficiale della Marina Militare; Lgt. C.S. Gaetano Saracino Sottufficiale dei Carabinieri; Lgt. Angelo Solito Sottufficiale della Marina; dott.ssa Carla Anna Grazia Caso, dirigente Agenzia delle Entrate.

Momento particolarmente emozionante della cerimonia, lo srotolamento di grandi striscioni tricolori lungo la facciata del Palazzo del governo da parte dei vigili del fuoco, così come avvenuto al Castello Aragonese. A mezzogiorno, infine, le consuete salve di cannone dal Castello Aragonese.

Sempre in mattinata, a cura del Comitato per la Qualità della Vita, è stata possibile la visita al sacello del monumento di Caduti, guidata da Carmine Carlucci e Vincenzo e Palma. Intanto, come ha riferito il questore Massimo Gambino a margine della cerimonia, proseguono le indagini della Digos sul clamoroso atto di vandalismo di ieri alla fontana di piazza Immacolata, su cui sono apparse anche scritte contro le Forze Armate.

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