Quaranta minuti di nubifragio, ieri, hanno messo in ginocchio quella che prima veniva definita Taranto Nord ossia il quartiere Paolo VI dove si sono registrati i disagi maggiori.
Il Piano Comunale di Protezione Civile ha un senso se quel vialone che attraversa uno dei quartieri più popolosi di Taranto ( viale Cannata) non ha feritoie per far defluire l’acqua piovana? E se ci sono, per quale motivo non sono liberate da erbacce e cartacce?
Disagi anche nelle piazze Pertini e Di Vittorio. Ma non solo. Nel parcheggio del centro commerciale Ipercoop, come in altre aree della borgata, la pioggia si è mischiata con la terra rossa e il fango ha reso quasi impraticabile il piazzale.
Difficoltà si sono registrate anche all’interno di alcuni padiglioni della Cittadella della Carità: la pioggia ha invaso alcuni corridoi e alcune stanze obbligando la direzione a interrompere i servizi del poliambulatorio.
“Stiamo aggiornando ai sensi della norma nazionale solo la parte relativa al rischio idrogeologico legato ai cambiamenti climatici e al consumo di suolo smodato registrato nei decenni, per gestire adeguatamente gli eventi intensi che a volte si verificano sul territorio. Taranto dispone da tempo di un Piano molto strutturato che permette di stare tranquilli nei momenti di criticità”, cosi parlò lo scorso 8 maggio il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci.
Ma siamo sicuri che una città come Taranto sia in grado di gestire eventi metereologici così intensi e violenti come quelli verificatisi in Emilia Romagna? Siamo certi che il sottopasso di via Dante non diventi una piscina a cielo aperto. Siamo sicuri che le borgate di Talsano, San Vito e Lama in caso di eventi estremi, come quelli del 2017 ( a cui si riferiscono le immagini qui sotto), non rimangano isolate dal resto della città a causa di collegamenti stradali che in caso di piogge intense diventano dei fiumi in piena? Vi è certezza che le condotte fognarie siano regolarmente pulite e le caditoie non otturate? Prevenire è sempre meglio che intervenire a danni in corso.



A parole Taranto è pronta ad affrontare anche il diluvio universale nel concreto dopo mezz’ora di pioggerellina in alcuni quartieri della città dei Due Mari si può mettere in strada il gommone!!!