La Mostra Storica Artigiana – nata nel 1979 all’interno dell’Arsenale e curata dal personale civile del Ministero della Difesa – presenta la “Taranto città dei due mari” partendo dai cimeli navali esposti, che raccontano una storia inedita capace, come un faro nel mare, di attirare sempre di più l’interesse dei viaggiatori. Nel 2022, infatti, la mostra ha raggiunto 15.000 visitatori e il 2023 a quanto pare promette bene.
Il viaggio riporta il visitatore alla scoperta della nascita dell’Arsenale, catapultandolo nel 1860. In quel periodo Nitti e Pisanelli avviarono il progetto per rivitalizzare la città di Taranto, che all’epoca era un semplice borgo di pescatori in precarie condizioni economiche e sociali.
Le prime costruzioni, ancora presenti, risalgono al 1882 e sono il Bacino galleggiante Benedetto Rin, il bacino Ferrati, l’officina congegnatori, i magazzini e capannoni per pezzi di Rispetto (pezzi di ricambio) utili alla manutenzione delle navi, gli scavi per il canale navigabile e il quartiere che ospitava l’ex direzione delle costruzioni navali con annessa sala a Tracciare.
Quest’ultima sala oggi ospita la mostra, dove si possono scoprire i lavori che venivano effettuati sulle navi dagli operai modellisti sui modelli in legno poi riprodotti in metallo, i motti applicati sulle fiancate che sono stati smontati e conservati; radio, campane ed ancore di varie epoche.
Fondamentali sono i reperti di alcune delle navi più importanti tra cui la Nave Puglia – la prima ad essere stata costruita in Arsenale – la Nave Cristoforo Colombo, “sorella” della Nave Scuola Amerigo Vespucci, la Nave Leonardo da Vinci e la Nave Vittorio Veneto. Ma non passano inosservate neppure le invenzioni costruite in arsenale da ingegneri o semplici operai, poi brevettate, e alcuni ricordi della scuola allievi operai istituita nel 1910, che racconta come ai ragazzi di Taranto venisse insegnato il mestiere per entrare a lavorare in Arsenale.
L’Arsenale non vive solo nella storia, ma anche attraverso l’attività che si continua a svolgere nella struttura, come avviene con la Nave Garibaldi che oggi si trova all’interno del Bacino Ferrati per operazioni di manutenzione.
La mostra è aperta tutti i giorni lavorativi dalle ore 08.00 alle 13.00, l’ingresso è gratuito e la visita è guidata.

