Meno di una settimana dai concerti che caratterizzeranno l’edizione n°13 del Medimex. La Rotonda del Lungomare ospiterà venerdì 16 l’abbinamento Echo & the Bunnyman – Diodato, sabato 17 Murder Capital- Skunk Anansie e domenica 18 The Cult  – Tom Morello.

Prima, da mercoledì 14 ci saranno degli eventi che costituiranno, ogni giorno, un gustoso e corposo prologo alle esibizioni del main stage. Abbiamo chiacchierato con il direttore artistico del Medimex, Cesare Veronico, come sempre cordiale e disponibile nei confronti dei mass media per gli ultimi aggiornamenti.

Come stanno andando le prevendite (https://www.ticketone.it/artist/medimex/ ) ?

“Sono in linea con il tipo di investimento fatto per gli show. Mi fa piacere che si stiano vendendo tantissimi abbonamenti alle tre serate e mi attendo la classica impennata degli ultimi giorni per quanto riguarda il biglietto del singolo evento. Ad ora abbiamo ricevuto richieste da tutta l’Italia ma anche dall’estero: Francia, Svizzera, Irlanda, Belgio. Sono sicuro che Taranto continuerà a fidarsi della qualità della proposta del Medimex e che proseguirà questa relazione profonda che ha instaurato con il Festival.

Si tratta di un evento importante per la città, perché la fa sentire culturalmente legata al mondo della musica. Partecipazione e condivisione spero tocchino livelli altissimi come nelle scorse edizioni. Per mangiarsi una pizza o andare a passeggio c’è tempo nelle altre settimane dell’anno. La prossima sarà la settimana dell’orgoglio tarantino al Medimex”.

A proposito di orgoglio. Medimex è un evento unico nel suo genere, come ce ne sono pochi in Europa, perché si parla di musica a 360 gradi.

“Io Sono di parte… (ride, ndc). Nel panorama europeo iniziative come Medimex in quella settimana non ve ne sono altre. L’attenzione, visti gli ospiti internazionali, sarà concentrata su di noi quasi totalmente. E’ vero in concomitanza c’è Firenze Rock , ad esempio, ma noi proponiamo, oltre ai concerti, una conferenza sulla musica e ne parliamo con i maggiori esperti del settore”.

Ma se dovesse consigliare ad un forestiero, come si dice dalle nostre parti, uno degli eventi collaterali alla tre giorni di concerti, quale indicherebbe?

“Lo chiede a chi li ha pensate questi eventi. Il mio suggerimento è quello di venire a Taranto per un week-end lungo perché quello che accade in tutta la città, l’aria che si respira, la gente che si vede per strada, la bellezza di certi scenari come la Rotonda del Lungomare, la qualità del cibo, gli eventi disparati che occupano tutta la giornata, creano un’ atmosfera particolare”.

Facciamo così le cito io tre eventi: la mostra su Lou Reed, quella dedicata alle batterie vintage ed il video mapping…

Partiamo dalla mostra su Lou Reed che con i Velvet Underground e da solista è stato una delle pietre miliari della storia della musica. A dieci anni dalla morte, non è stato a mio avviso commemorato come meritava. Non ha goduto delle celebrazioni che sono seguite alla scomparsa di Prince, Bowie e altri. Da qui il focus che gli abbiamo dedicato sia con la mostra sia con il racconto che vedrà sul palco i giornalisti Ernesto Assante e Gino Castaldo più Steve Hunter, il chitarrista presente nei due tour e relativi live album di Lou Reed (Rock N Roll AnimalLou Reed Live).

Il mapping sarà sempre molto suggestivo. Il tema musicale sarà rappresentato dai gruppi newyorkesi ispirati dalla mostra su Lou Reed. Il concept video si basa su: l’idea (come nasce l’evento), il rito (la partecipazione collettiva), il mestiere (la musica), il sogno (l’evocazione).

“Vintage Drum Show” è la mostra dedicata alle batterie di proprietà di grandi drummer, ma anche quelle simili. Per cui verrà esposta la batteria di John Desmond dei Doors, con il tom bucato da Jim Morrison, e una identica a quella utilizzata da Ringo Starr.

Resta sempre dell’avviso che l’hype del Medimex sarà il concerto di Tom Morello di domenica 18?

“Dal vivo è uno che spacca, inutile ribadirlo. Suonerà pezzi sia dei Rage Against the Machine e Audioslave. Nella scaletta del suo ultimo concerto in Cile, vi è anche un brano di Bruce Springsteen, con il quale ha collaborato in passato, e Power to the People di John Lennon, con cui chiude il suo concerto. Uno dei pezzi che Morello suona di più in questo periodo è Killing In The Name Of, il primo immortale successo dei Rage Against The Machine. Con lui c’è una band vera e propria, ragazzi giovani, qualitativamente notevoli. Ci sarà da divertirsi.

Ultima domanda: state osservando le previsioni del tempo?

“Lo so che voi tarantini siete rimasti scioccati per come è andato il concertone del Primo Maggio. Le previsioni del tempo sono ancora poco attendibili. Mancano dei giorni. Storicamente il Medimex non teme eventi atmosferici per come è organizzato il palco. A Foggia nel 2019, ad esempio, abbiamo avuto pioggia battente per tutto lo show di Renzo Arbore ma si è andati avanti lo stesso”.

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