| --° Taranto

Sono partite ieri le aule formative dedicate alla riqualificazione professionale dei lavoratori in cassa integrazione guadagni straordinaria, principalmente lavoratori ILVA in a.s. ed Acciaierie d’Italia (in particolar modo per i lavoratori delle ditte dell’indotto), “per offrire a queste persone una significativa opportunità di riqualificazione individuale attraverso il rafforzamento delle competenze professionali”: a comunicarlo l’assessore all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro della Regione Puglia, Sebastiano Leo. 

Finalmente sarebbe il caso di dire, visto che la partenza dei corsi di formazione per i lavoratori Ilva in Amministrazione Straordinaria si attendeva dal lontano 2019, dopo che proprio nell’incontro del 13 giugno del 2022 ne fu annunciata la partenza.

Per quanto attiene l’avviso 3/FSE/2019 “formazione a sostegno dei lavoratori  in cassa integrazione guadagni, dopo essere stato approvato il progetto pilota formativo, risultano programmati 120 progetti per circa 1200 profili. L’indennità di frequenza sarà pari a 6,00 euro l’ora e l’iscrizione è avvenuta esclusivamente attraverso l’utilizzo dello SPID, mediante apposita piattaforma disponibile al termine della fase di divulgazione dei progetti da parte degli enti formativi certificati. Le 210 ore pro-capite saranno spalmate su 3 moduli da 70 ore ciascuno. Per quanto attiene il pagamento dell’indennità frequenza corso, su richiesta di Fim, Fiom e Uilm si è convenuto che l’erogazione della indennità venga riconosciuta direttamente dall’ente formativo, al fine di evitare disguidi o ritardi come già accaduto in passato.

“Stiamo parlando – ha spiegato quindi Leo – di oltre 1300 lavoratori in cassa integrazione guadagni straordinaria, che sono stati profilati dai Centri per l’Impiego provinciali al fine di consentirne l’iscrizione agli 82 percorsi formativi calendarizzati dai 50 Organismi di formazione distribuiti su tutto il territorio pugliese”. “Abbiamo avviato i primi 65 percorsi che vedono la partecipazione di 575 lavoratori su tematiche che spaziano dall’ambito dell’Information Technology a quello delle competenze linguistiche, prevedendo la qualificazione di figure professionali quali l’operatore/operatrice dei settori elettrotecnico, ambientale, amministrativo, logistico/industriale e della ristorazione. Voglio sottolineare – conclude Leo – la fondamentale collaborazione con le organizzazioni sindacali, animata da un fattivo spirito costruttivo, tipico di quel modello pugliese di costante confronto con le parti sociali e voglio infine ringraziare la Sezione Politiche e Mercato del Lavoro, i Centri per l’Impiego e gli Organismi formativi per lo straordinario lavoro svolto di rivalorizzazione del vecchio Avviso 3/FSE/2019 – inizialmente sospeso causa COVID – e poi ripreso grazie a un’importante attività burocratica degli uffici”.

Le organizzazioni sindacali hanno richiesto, nell’ultimo incontro dello scorso marzo, che il prossimo bando, nei cataloghi formativi, contempli anche profili per quanto attiene la sfida sulla transizione ecologica, principalmente in Acciaierie d’Italia. Mentre ricordiamo che sulla questione Lavoro di pubblica utilità (Lpu) la Regione comunicò che l’emendamento parlamentare presentato non era andato a buon fine e che la Legge regionale non può derogare quella nazionale.

(leggi tutti gli articoli sui corsi di formazione per lavoratori in cigs https://www.corriereditaranto.it/?s=formazione+ilva&submit=Go)

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