Gaetano Lacorte – segretario aziendale della FP CGIL di Taranto – ha ricordato quando nel 2019, dalla sede del Comando Vigili del Fuoco di Taranto, si levava l’accorato appello da parte del sindacato a far presto. Sollecitazione dovuta a causa della presenza di mezzi vecchi e insicuri, carenze d’organico e stipendi da fame per uno dei corpi più vicini ai cittadini in situazioni d’emergenza.
Ha spiegato, durante la conferenza stampa tenutasi stamani in via Scoglio del Tonno 40 che da allora, ad oggi, quasi nulla è cambiato di conseguenza è giunta l’ora di passare ad azioni più incisive per difendere i lavoratori ma anche le comunità di riferimento.
Gli abbiamo chiesto perchè ha parlato di “stipendi da fame”.
«Questo è un problema che abbiamo a livello nazionale. I contratti vengono rinnovati sempre in ritardo, un po’ come tutti i dipendenti pubblici ma i vigili del fuoco sono sempre un gradino sotto se confrontati soprattutto con le forze dell’ordine. C’è questo divario che non riusciamo a colmare nonostante la nostra grande professionalità essendo l’unico corpo in grado di compiere lo specifico soccorso che rivolgiamo alla cittadinanza».
È dal 2019 che avvertite queste difficoltà?
«Potremmo dire “da sempre”. Non c’è stato mai il giusto riconoscimento al grande lavoro che viene fatto dai vigili del fuoco».
Lo stipendio medio per un lavoratore appena assunto si aggira attorno ai 1300 euro ma quel che durante l’assemblea è stato richiesto è un rinnovo del contratto nazionale affinché sia adeguato a quelli che sono gli standard della vita.
Questa mattina, dinnanzi alla sede del Comando Provinciale VVF di Taranto, era presente anche Mauro Giulianella – Coordinatore Nazionale VVF FP CGIL.
Il segretario Lacorte ha parlato di stipendi da fame, carenza d’organico e di mezzi inadeguati, come pensiate si possa continuare a lavorare in tali condizioni?
«Noi già nel 2019 lanciammo un’iniziativa legata appunto a queste grandi difficoltà del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e in particolar modo alla carenza d’organico, ai mezzi e le attrezzature vetuste per la salute e la sicurezza. Come bisogna fare? Bisogna intervenire attraverso politiche di adeguamento attraverso uno stanziamento di risorse. Parlando d’organici qui a Taranto vi è il problema del distaccamento cittadino che viene ricoperto dal personale del corpo centrale con grande difficoltà. Vi è un sovraccarico di lavoro non indifferente che a volte richiede anche lo straordinario del personale. Crediamo che lavorare di più, per guadagnare di più, sia il metodo più sbagliato».
In questo momento sopperite con gli straordinari?
«Sì, in questo momento il personale del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco è costretto, e lo sarà ancor più andando incontro all’estate, ad un ulteriore aumento del carico di lavoro grazie allo straordinario perché la produzione organica attuale è carente».
Il coordinatore ha concluso il suo intervento sottolineando come i cambiamenti climatici determinano problematiche che aumentano il carico di lavoro a tal punto da non essere in grado di coprire capillarmente ogni chiamata giungendo in un arco temporale di 20 minuti là dove serve aiuto immediato. Necessiterebbero 40.000 unità operative e 5.000 unità di ruolo tecnico professionale invece, attualmente, ne hanno a disposizione 33.000 le prime e 2.400 le seconde.
