Il compianto cantante/poeta Lou Reed è venuto diverse volte in Puglia sia per esibirsi dal vivo suonare, sia come semplice visitatore. Nella nostra regione aveva un collaboratore ed amico speciale, Mark Urselli, ingegnere del suono (3 volte vincitore di un Grammy Award, ha lavorato con U2, Sting, Foo Fighters, Nick Cave, tra gli altri) che con l’artista newyorkese ha collaborato per 7 anni e con il quale aveva stabilito subito un rapporto empatico.

Urselli ha vissuto a Grottaglie per 15 anni ed è stato migliore amico d’infanzia di un altro grande professionista della musica italiana, Vince Pastano (grottagliese di origine), chitarrista, arrangiatore e produttore di Vasco Rossi.

In questi giorni è al Medimex per mettere a disposizione dei giovani la sua esperienza attraverso una sessione di cosiddetti “educational” ed all’inaugurazione della mostra su Lou Reed ha fatto una piccola introduzione: “Ho conosciuto bene uno dei fotografi protagonisti di questa mostra, Mick Rock (scomparso nel 2021). L’ho visto l’ultima volta nel 2019, proprio a casa di Lou dove ogni anno ci incontravamo per commemorarlo, nel giorno del suo compleanno. Fa grande effetto vedere le sue foto. Lui e Lou erano in grande sintonia, si volevano un gran bene”.

Urselli in un’intervista rilasciataci nel 2020 – https://www.corriereditaranto.it/2020/02/22/storie-quella-sera-che-invitai-lou-reed-a-cena-a-casa-mia/ .  ci ricordò un aneddoto ormai classico di Lou Reed: “Lou è stato una grande inspirazione per me, siamo diventati amici e capitava di uscire insieme a cena o a vedere qualche concerto a New York. Una volta, lo portai a mangiare lasagne a casa dei miei genitori a Grottaglie senza dire loro chi sarebbe venuto a cena. Eravamo in tour con Laurie Anderson, grande artista e moglie di Lou, e avevamo una data al festival Time Zones a Bari, quindi ho affittato un pulmino dall’aeroporto e il giorno prima del concerto ho portato tutti a casa dei miei. Avevo detto a mia madre che Lou non mangiava glutine, così lei gli ha preparato una fettina di carne e insalata e per tutti gli altri, lasagne. Una volta seduti a tavola, Lou provò un boccone di lasagne dal piatto di Laurie e ricordo bene la sua faccia da birichino e il sorriso colpevole quando allontanò la fettina e avvicinò il piatto di Laurie per continuare a rubarle le lasagne”.

*foto Simone Calienno

 

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