In questi giorni, in Vestas si sta attuando là cosiddetta manovra aziendale annuale “merit increase”. Secondo quanto sostengono le segreterie provinciali di Fim, Fiom e Uilm e le RSU di Vestas Italia e Vestas Blades, “ai lavoratori di Vestas Italia e Vestas Blades, l’azienda sta riconoscendo in maniera del tutto unilaterale ed individuale – a circa l’80 % delle maestranze- un superminimo assorbibile che varia dall’1 al 3 % del valore della RAL. Nella lettera consegnata, l’azienda comunica al lavoratore che verrà incrementata la sua retribuzione mensile, specificando nella stessa testualmente: “il superminimo potrà essere assorbito in occasione di futuri aumenti previsti da contratto o a mutamenti di mansione comportanti l’inquadramento ad un livello superiore”.

“Si tratta evidentemente di una manovra aziendale in cui da una parte l’azienda finge di aumentare il salario ai lavoratori, ma dall’altra toglie ai lavoratori stessi i soldi derivanti dagli aumenti contrattuali e scaturiti dalla contrattazione collettiva delle parti sociali in fase di rinnovo del CCNL, che quest’anno ha raggiunto l’importante valore di 123,40 € al livello C3 (ex 5º) – affermano i sindacati e le RSU -. Pertanto consideriamo tale atteggiamento aziendale scorretto nei confronti dei lavoratori e di chi li rappresenta, ed esortano l’azienda a ripristinare le corrette relazioni industriali attivando da subito un tavolo con le organizzazioni sindacali che discuta seriamente di aumenti salariali attraverso la contrattazione di secondo livello che inevitabilmente non possono essere considerati premi assorbibili”.

(leggi tutti gli articoli sulla Vestas https://www.corriereditaranto.it/?s=vestas&submit=Go)

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