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Russell Crowe stasera le suona a Taranto

Inizialmente appare un po’ infastidito, chiede ai giornalisti di sedersi, tiene gli occhiali scuri sul volto, ascolta con distacco i convenevoli iniziali di una conferenza stampa, quella di presentazione della data tarantina (questa sera alle ore 21.00, Teatro all’aperto della Villa Peripato) del suo tour nelle vesti di frontman di una band rock (Indoor Garden Party), cominciata con circa un’ora di ritardo.

Russell Crowe, l’attore neozelandese premio Oscar, appena arrivato da Catanzaro. dove aveva suonato la sera prima, però, poi, si toglie gli occhiali, ci guarda negli occhi e si concede volentieri alle domande di giornalisti (quelli che l’hanno potuta fare…) e blogger (abili nell’inserirsi al momento giusto) che vertono quasi esclusivamente sulla principale attività della star hollywoodiana ossia quella legata al cinema. E quando gli viene posta, una domanda una, sulla sua seconda passione, la musica, Crowe ci tiene a sottolineare che suona in una band sin dagli anni’80.

 “È la mia prima volta che vengo in Puglia -ha detto il 59enne attore-. Suoniamo molte canzoni della storia e vogliamo regalare al pubblico di Taranto una serata fantastica tra gospel, canzoni country, valzer oscuri e canti potenti e stimolanti. Sono decenni che pubblico dischi, ho iniziato a suonare all’alba degli anni Ottanta, il mio primo disco è uscito nel 1982. Questa band è il risultato di altre esperienze passate e con i componenti del gruppo c’è una forte connessione. In questi ultimi due anni ho girato sette-otto film e quando voglio ritrovare equilibrio mi piace salire sul palco e suonare per avere un contatto diretto col pubblico. Se preferisco fare l’attore o il musicista? L’energia è la stessa; per me scrivere una canzone è come creare un personaggio”.

Il legame di Crowe con l’Italia è molto profondo e parte dal film il “Gladiatore”: Il rapporto che la gente ha con men e con quel film è molto particolare e vengo identificato per quello. Gli italiani mi trattano come uno zio o un componente allargato della famiglia. Mi fa sentire accolto e per me è un grande onore. Girerò l’Italia in lungo e in largo, un Paese che adoro e spero nelle prossime 48 ore di conoscere Taranto e la sua storia”.

Appuntamento, con la storia (a memoria di cinquantenne, Taranto non ha mai ospitato una star internazionale di tal spessore), intanto, questa sera grazie al coraggio mostrato da Adriano Di Giorgio, proprietario del teatro Orfeo, organizzatore, non il solo, di questo evento unico.

 

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