Il “Red – Reddito di dignità”, misura promossa grazie ai fondi della Regione Puglia e attuata dall’Ambito del Comune di Taranto, è giunta a conclusione. I risultati del progetto saranno presentati durante un convegno che si terrà il 5 luglio 2023 alle 17, nel Salone degli Specchi di Palazzo di Città. In tre anni, attraversando anche l’emergenza sanitaria, sono stati circa 150 i beneficiari di questa risorsa, attraverso tirocini di inclusione, progetti di sussidiarietà, lavori di comunità, percorsi di formazione negli enti coinvolti, come cooperative e associazioni che hanno aderito all’iniziativa. Sono solo alcuni degli importanti obiettivi raggiunti dalla misura che, in alcuni casi, ha portato anche alla creazione di posti di lavoro.

Il progetto Red si è sviluppato attraverso diverse fasi, tra cui l’istruttoria amministrativa, la presa in carico da parte dei Servizi Sociali, con procedura di: assessment, sottoscrizione del “Patto per l’inclusione sociale attiva”, inserimento nell’attività progettuale, monitoraggio e rendicontazione. I beneficiari hanno svolto per un anno attività per 62 ore mensili, ottenendo un beneficio economico pari a 500 euro al mese. Il Comune di Taranto, a partire dal 2020, ha istruito 574 domande nell’ambito della misura Red 3.0 II edizione, 151 invece i richiedenti che hanno usufruito del beneficio partecipando attivamente a percorsi di tirocinio e patti individuali di comunità negli enti, nelle cooperative e nelle associazioni che hanno aderito all’iniziativa.

L’inserimento nei percorsi di inclusione sociale ha riguardato alcune categorie speciali: l’ambito di Taranto ha dato la possibilità a 8 donne vittime di violenza, seguite dal centro antiviolenza territoriale o dal servizio sociale professionale, di poter accedere ai benefici previsti dalla misura. Il progetto non si è limitato solo all’inclusione sociale, ma ha mirato anche all’acquisizione di competenze e all’autonomia economica come parte del percorso di uscita dalla violenza. L’inserimento dei beneficiari nei diversi enti ospitanti ha favorito l’acquisizione di nuove competenze nelle diverse mansioni progettuali richieste, come assistente all’infanzia, manutentore, addetto alla segreteria, accoglienza e supervisione. A chiusura del progetto, è stato constatato che alcuni dei beneficiari inseriti nei percorsi di tirocinio sono stati assunti con regolare contratto di lavoro, segno che la strategia adottata ha prodotto risultati concreti.

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