Blues, country, folk, rock. Lo show dell’attore premio Oscar Russell Crowe, con la sua band “Indoor Garden Party” (un chitarrista, un batterista, un tastierista, tre coriste ed un trombettista), propone diversi generi musicali prestandosi forse di più ad un fumoso pub irlandese o ad uno di quegli intimi localini americani che ad un’arena all’aperto come quella della Villa Peripato, composta in parte da un pubblico che in realtà ha pagato più per dire che c’era e non per ascoltare della buona musica.

Crowe se ne accorge più o meno a metà concerto quando, dopo aver lasciato il palco per tre canzoni prima a Lorraine O’Reilly e poi al figlio Charlie Crowe, rientra e prova a coinvolgere l’audience, chiamandola sotto il palco ad accendere le luci del cellulare e ad alzarlo in cielo per creare un’atmosfera più festosa.

Lo show dell’attore neozelandese – introdotto da  “Newton’s Cradle”, un lungo brano da colonna sonora cinematografica, composto dall’italiano Ludovico Einaudi,  per creare attesa –  nella prima metà era stato tiepido. Il ghiaccio, però, Crowe lo aveva già sciolto dopo la seconda canzone quando in italiano ha detto: “Buonasera Taranto, buonasera Puglia, sono molto felice di essere qui nella bella Taranto”. In realtà non saranno le uniche frasi proferite nella nostra lingua dall’attore, che in altre occasioni si è trovato a suo agio ad interagire cosi, lasciando da parte l’inglese.

Tornando alla seconda parte, quella più mainstream del concerto, Crowe e la sua band hanno eseguito anche un pezzo dei Dire Straits “Romeo and Juliet” ed uno di Leonard Cohen “Take this Waltz”, trascinando finalmente il timido pubblico.

Voce profonda e cavernosa, a tratti da crooner,  Crowe ha mostrato di essere a suo agio nelle inediti, per noi, vesti, di cantante di una band rock, cosa che a fasi alterne fa dagli anni ’80. La sua empatia verso gli spettatori presenti si nota ed alla fine viene ricambiata.

La tappa tarantina del tour, inserita come “special event” dell’Orfeo Summer Festival, fa seguito a quella di esordio in Italia a Catanzaro. Sono previsti altri due concerti nella nostra penisola, a Roma il 25 giugno, città che ha ormai adottato Crowe dopo il film “Il Gladiatore” e del quale lo stesso attore è testimonial per sostenerne la candidatura all’Expo 2030, ed a Bologna il 27 giugno, dove l’incasso del concerto, per sua espressa volontà, sarà devoluto alle comunità dell’Emilia Romagna colpite dall’alluvione.

*foto Simone Calienno

 

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