Ho visto lui che scrive a te, che scrive a me, che scrive a lui…..Taranto, sulle virtuali strofe (modificate all’occorrenza) dell’ultimo tormentone estivo della cantante Annalisa, sta facendo proprio una brutta figura con l’organizzazione di questi benedetti Giochi del Mediterraneo.
Ci vorrebbe un Commissario super partes che metta ordine alle idee del Commissario stesso (Ferrarese) e del Presidente del Comitato Organizzatore dei Giochi (Melucci) che ormai si parlano esclusivamente attraverso pec e comunicati stampa punzecchianti.
Appena scrive l’uno (Melucci):“Commissario Ferrarese batta un colpo, tra una comparsata televisiva e l’altra, lo faccia per Taranto e i tarantini, con queste sue letterine inconcludenti sta mettendo in ridicolo il Governo”, risponde l’altro (Ferrarese, fonte Antenna Sud): “Mi sorprende l’incontrollato nervosismo del sindaco di Taranto manifestato a fronte di una mia semplice, e già ampiamente annunciata, richiesta di ricevere i progetti definitivi ed esecutivi per l’adeguamento degli impianti sportivi”.
A rimorchio poi ogni volta tutto il contorno di deputati, segretari provinciali, consiglieri regionali e consiglieri comunali dell’una e dell’altra parte politica, pronti a schiacciare il tasto invio per commentare, criticare, punzecchiare.
Già perché, ormai, la questione, lo si è intuito da tempo, è diventata meramente politica, come nella migliore tradizione tarantina, dove l’unità d’intenti per il bene del territorio, lascia quasi sempre il passo alla logica del “togliti da mezzo che so meglio io di te”.
E allora la domanda è una sola: ma li volete organizzare veramente questi Giochi del Mediterraneo a Taranto? Occorrono i fatti (prima di tutto che il Governo eroghi i 150 milioni di euro stanziati), basta con le parole.