Nuovo passaggio quest’oggi in Commissione bilancio e programmazione della Regione Puglia presieduta dal consigliere regionale Fabiano Amati (Azione), in merito alla realizzazione del nuovo ospedale San Cataldo di Taranto.  

In ordine allo stato dei lavori, rispetto all’ultimo aggiornamento del 5 giugno si è registrato un avanzamento di un più 0,5% della produzione, portandolo al complessivo 84,5%.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2023/06/05/san-cataldo-senza-fondi-sospesi-i-lavori/)

Il RUP e la direzione dei lavori hanno rilevato che le procedure di gara per arredi e attrezzature sono in corso di svolgimento e si è in attesa di conoscere dal Dipartimento salute la documentazione da produrre, in considerazione della sottoscrizione del contratto di programma avvenuta lo scorso 28 giugno, che ha messo a disposizione i 105 milioni di euro utili all’acquisto di arredi e attrezzature, per poter procedere con l’aggiudicazione delle gare. Non essendo stato ancora adottato il decreto di assegnazione delle risorse (previsti dal Programma straordinario di investimenti in edilizia e tecnologie sanitarie ex
articolo 20 della Legge 67/1988), le gare non si possono bandire: quando ciò avverrà bisognerà attendere almeno 90 giorni affinché siano effettuate tutte le verifiche del caso. Di fatto dunque resteranno a lungo sospesi i lavori nell’area ad alta tecnologia, fermi dallo scorso 23 maggio.

Perplessità sulla riorganizzazione sanitaria messa a punto dall’Asl di Taranto in vista della messa in funzione del nuovo ospedale, è stata espressa dal consigliere Renato Perrini, che è tornato a ribadire l’opportunità di far rimanere oncologia al Moscati e farlo diventare un Polo oncologico di eccellenza, anche in considerazione delle cospicue risorse finanziarie spese per i numerosi interventi strutturali effettuati.

“Nell’ultimo mese si è registrato lo 0,5% d’incremento della produzione, portandolo al complessivo 84,5%, mentre persiste la sospensione dei lavori nell’area ad alta tecnologia per la necessità di attendere l’acquisto delle attrezzature. Su questo versante, infatti, non è stato ancora adottato il decreto di assegnazione delle risorse, per cui non è possibile aggiudicare le gare – ha affermato il presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati -. Puntualizzo che dal decreto di assegnazione delle risorse, dovranno passare almeno 90 giorni utili alle verifiche amministrative e allo stand still, così da avere il provvedimento di revoca della sospensione dei lavori nell’area alta tecnologia e il cronoprogramma aggiornato. Ciò comporta l’impossibilità allo stato di stimare il fine lavori, che prima delle molteplici vicissitudini era previsto per il 31 luglio prossimo” conclude Amati.

ll Nuovo Ospedale San Cataldo, che subentrerà all’ospedale SS. Annunziata di Taranto, dovrà svolgere un ruolo strategico nell’ambito della rete ospedaliera pugliese quale DEA di II Livello. Il presidio ospedaliero sarà, infatti, coinvolto nelle maggiori reti tempo-dipendenti, operando come HUB per la rete cardiologica, dell’ictus e del trauma. Sono inoltre previste altre discipline di alta specialità, quali la chirurgia vascolare; la neurochirurgia; la chirurgia toracica; la terapia intensiva neonatale. L’intervento di completamento consentirà di dotare l’ospedale di apparecchiature moderne e innovative da destinare ai reparti di radiologia, rianimazione e terapia intensiva, medicina nucleare, emodinamica, pediatria, radioterapia, dialisi, terapia intensiva neonatale, UTIC, sale operatorie e sale parto. Tecnologie che dovranno consentire all’ospedale di essere all’avanguardia e affrontare la sfida della transizione digitale offrendo ai cittadini servizi innovativi e avanzati. Si spera non troppo in là nel tempo.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2023/05/24/san-cataldo-arriva-lok-dal-ministero3/)

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