“La stagione turistica dal punto di vista dell’impegno di noi guide abilitate? Sta andando abbastanza bene, a partire dalle visite scolastiche, dove l’afflusso, da marzo a giugno, è pressoché raddoppiato rispetto al periodo pre-covid”.
A parlare è Alessandro Ricci, a nome del Coordinamento guide tarantine, il cui scopo è tutelare la professionalità di chi è in possesso dell’apposito patentino e organizzare attività per meglio indirizzare i flussi turistici, a partire dalle “Giornate del Meridione”, con l’apertura degli ipogei ai visitatori, ad eccezione, purtroppo, di quelli comunali di via Cava, per i quali si è in attesa dei lavori di messa in sicurezza e dell’uscita del bando per la gestione.
“Per quanto riguarda le scolaresche i dati sono sorprendenti, con comitive provenienti non solo dal territorio jonico ma anche da altre province pugliesi oltre che da Calabria, Campania e da alcune regioni del Nord, presumo per le sollecitazioni dei tarantini che insegnano in quelle scuole, desiderosi di mostrare ai ragazzi la nostra realtà ben diversa da quella solitamente presente nei luoghi comuni: non una città grigia e ‘affumicata’ dalle ciminiere del centro siderurgico, ma bella, solare, piena di colori e ricca di attrattive – dichiara la guida turistica – E poi c’è tutto il discorso del MarTa, spesso inserito nei programmi di studi scolastici per la storia della Magna Grecia, che è il più grande museo archeologico d’Italia dopo quello di Napoli”.
A questo si aggiunge la necessità della gestione del massiccio afflusso di visitatori riveniente dalle navi da crociera, così da rendere necessario un ulteriore apporto di guide, purtroppo difficile da trovare. “Il problema è ancor più avvertito quando si tratta di reperire figure professionali che parlino altre lingue, così da accompagnare, per esempio, i turisti stranieri che giungono con la Celebrity Cruises Constellation – aggiunge Ricci.
Le guide tarantine del coordinamento forniscono programmi di visita dei luoghi più rappresentativi della Città vecchia, la più “gettonata”, offrendo anche giri in battello o su barca a vela, sempre più richiesti, per ammirare le bellezze paesaggistiche di Mar Piccolo. “Ma ci stiamo anche attrezzando per visite ai centri della nostra provincia, da Laterza ad Avetrana, con attrattive la cui bellezza va oltre ogni immaginazione” – dice la guida.
Alessandro Ricci non nasconde però alcune problematiche, già discusse con il sindaco Melucci e l’assessore Manzulli che ostacolano la promozione del territorio. “Per esempio, abbiamo chiesto di abolire l’imposta di sessanta euro per i bus turistici che transitano sul ponte di pietra e su quello girevole, che obbligano alla fermata al porto mercantile, con comprensibili disagi agli scolari e soprattutto agli anziani che vogliono arrivare fino al castello aragonese – spiega – Abbiamo inoltre chiesto di attrezzare un infopoint in piazza Fontana (dove avviene il primo impatto con la città) e la disponibilità di un maggior numero di servizi igienici: troppo pochi quelli a gettone, facili a guastarsi, come spesso è avvenuto”.
Infine è stata fatta richiesta per le scolaresche di aree attrezzate per la sosta, provviste di bagno. “Scartando le nostre piazze, assolutamente non idonee a tale scopo, ci sarebbe Villa Peripato, dove però i bagni pubblici chiudono a mezzogiorno e, oltretutto, è vietato consumare uno spuntino. Avevamo chiesto a tal scopo la disponibilità di piazzetta Sant’Egidio, ma vi hanno sistemato da qualche tempo il mercato del pesce. Ci è stato riferito che sono allo studio delle soluzioni, ma finora, a stagione turistica inoltrata, non abbiamo visto ancora nulla!”